ASCOLI PICENO – In un breve ma incisivo comunicato, la sezione provinciale di Sinistra ecologia libertà esprime il proprio disappunto per le ultime vicende che riguardano la Manuli, dopo l’ultimo blocco di lettere di licenziamento destinate ad oltre 130 operai tra cui l’assessore del Comune di Ascoli Di Micco, i due consiglieri di maggioranza Fioravanti e Matteucci e il sindacalista dell’Usb Andrea Quaglietti.

In particolare per quest’ultimo vengono mosse precise critiche alle modalità con cui è stato licenziato.

“La scelta di mettere in mobilità i lavoratori della Manuli è un fatto che desta grande preoccupazione considerando il particolare momento di crisi economica e sociale che il Paese e il nostro territorio sta vivendo – scrivono in una nota – a questo fatto se ne aggiunge poi uno ancor più grave rappresentato dal licenziamento di Andrea Quaglietti, delegato sindacale Usb. Sia le modalità del licenziamento di Quaglietti – accusato di essersi assentato dal lavoro dopo che lo stesso aveva richiesto un permesso sindacale, non negato ufficialmente, per partecipare ad un corso sulla sicurezza Rls (responsabile dei lavoratori per la sicurezza) – sia la storia personale e sindacale di Quaglietti confermano il carattere di pura rappresaglia sindacale del provvedimento adottato dalla Manuli. Da sempre Andrea Quaglietti si è battuto per la tutela dei diritti dei suoi compagni di lavoro e, più in generale, di molti altri del nostro territorio come possono testimoniare moltissimi lavoratori e lavoratrici del Piceno. È dunque questa la sola ed unica ragione, a differenza delle scuse accampate dall’azienda, all’origine del provvedimento disciplinare adottato nei confronti di Quaglietti”.

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