MONSAMPOLO DEL TRONTO – Il Comune di Monsampolo del Tronto ha da oggi un Piano regolatore. Il Consiglio ha infatti approvato definitivamente il Prg, dopo il parere favorevole di conformità espresso lo scorso 8 agosto dalla Provincia, che aveva formulato 41 rilievi. Hanno votato contro i soli consiglieri di Uniti Verso il Futuro Pierluigi Caioni e Clemente Benigni. L’approvazione arriva dopo 22 anni e 5 amministrazioni, di cui 4 rappresentate dall’attuale sindaco Nazzareno Tacconi e una dall’ex primo cittadino Remo Schiavi.

Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giacomo Ulissi ha spiegato che il nuovo strumento urbanistico ha un volume massimo di 227.807 metri cubi, ossia 67.379 in meno rispetto ai 295.186 previsti nel 2008. Secondo il Piano Territoriale di Coordinamento (ossia il piano predisposto dalla Provincia per uno sviluppo armonico del territorio), nei primi 10 anni il Comune di Monsampolo potrà espandersi fino ad un volume massimo di 164.250 metri cubi. Di questi, 110.000 metri cubi è il limite realizzabile nel primo quinquennio: in questa fase si potranno ampliare prevalentemente le lottizzazioni più estese del Comune, ossia quelle di Marconi e Vallorani, approvate in precedenza.

“Oggi, con l’approvazione della delibera in argomento – ha affermato Ulissi -, si conclude finalmente l’iter procedurale del Prg che andava avanti da oltre un ventennio e che ha generato non pochi problemi con delle evidenti differenziazioni del peso urbanistico nelle diverse parti del territorio”. L’assessore ritiene che quest’atto sia importante sia dal punto di vista urbanistico che economico, e auspica che il nuovo Prg “possa rappresentare, nel suo piccolo, un volano all’economia locale”.

Ma la risposta dell’opposizione non si è fatta attendere. Pierluigi Caioni ha espresso il suo dissenso in una lunga relazione dai toni molto duri e netti: “Stasera il Consiglio ha partorito un topolino, o meglio uno sgradevole ratto, sotto forma di un Prg del tutto slegato dalla realtà locale e completamente incongruente con il territorio che dovrebbe regolamentare”. Per il consigliere di minoranza, questo piano “è figlio di incoerenti ed insulsi accordi di programma, di marchette politiche e di attività clientelari esercitate di volta in volta dalle amministrazioni”. L’errore fondamentale del nuovo Prg consiste, a suo avviso, “nel mancato sviluppo lungo direttrici Nord-Sud, che avrebbero consentito un ricongiungimento del capoluogo di Monsampolo con la frazione di Stella, più popolosa, a vantaggio, invece, di quella Ovest-Est, costituito dal lungo serpente della strada Salaria”. In secondo luogo, Caioni ha rimproverato la maggioranza di aver imposto in maniera autoritaria le proprie scelte alla cittadinanza, senza prima averle discusse e condivise con le opposizioni.

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