ASCOLI PICENO – C’è anche Carlo Ilari tra i 21 convocati partiti venerdì sera alla volta dell’Abruzzo, dove sabato l’Ascoli disputerà il derby contro il Pescara di Zeman. Ilari, due presenze in bianconero e un gol nel 2010 prima di passare alla Juve, è alla prima convocazione stagionale. Indisponibile solo Pederzoli, squalificato, mentre sono stati arruolati anche Di Donato, Ciofani e Falconieri. Per i bianconeri (1 punto nelle ultime 3 gare) non è certamente l’occasione migliore per rilanciarsi: i biancoazzurri, infatti, sono in un bel momento, e vengono da due vittorie consecutive (tra cui il bel 3-0 a Brescia), per di più senza subire gol, un evento per le squadre allenate dal boemo. Forse è ora di far interrompere il digiuno…

Battute a parte, il Pescara, quarto in classifica, detiene il maggior numero di reti fatte (23) e un potenziale offensivo da leccarsi i baffi: Sansovini, Immobile e Insigne formano un trio d’attacco che segue alla lettera i dettami storici del ‘credo zemaniano’. Velocità e inserimento sono le parole chiave alle quali mister Castori dovrà prendere le dovute contromisure. Mancherà lo squalificato Cascione, faro del centrocampo, il quale verrà sostituito quasi sicuramente da Konè. In panchina l’ex attaccante bianconero Riccardo Maniero.

D’altro canto, l’Ascoli risponderà con il 4-5-1 formato trasferta. Non si esclude, tuttavia, la possibilità, sorprendente e remota, di riproporre il 4-4-2 delle ultime gare, pur con interpreti diversi: come  Papa Waigo a sinistra, con Gazzola centrocampista di destra, o con il senegalese seconda punta e la conferma di Sbaffo al suo posto. Nel caso in cui il mister optasse per il 4-5-1, in mezzo ci sarà il ritorno di Di Donato insieme a Parfait e Vitiello, entrambi reduci da una buona gara con la Samp.

Sarà la quarantesima sfida totale tra Ascoli e Pescara, la dodicesima allo stadio Adriatico ‘Cornacchia’, dove i bianconeri hanno un bilancio favorevole: 4 vittorie (tra cui l’ultima nello scorso torneo, 2-1 in rimonta con le firme di Djuric e Cristiano), 4 pareggi e 3 sconfitte (la più recente nel 2004). Ultima nota scaramantica: proprio il match del passato campionato che fu anche la prima trasferta in panchina di Castori, sancì la prima vittoria per il tecnico di Tolentino, sia da allenatore del Picchio, sia nella città abruzzese. Anche in quel caso, l’Ascoli era ultimo in classifica. Come dire: ‘repetita iuvant‘.

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