ASCOLI – Formazioni -Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Romagnoli, Petterini; Gessa, Togni, Konè, Sansovini, Immobile, Insigne. (Pinsoglio, Balzano, Capuano, Verratti, Nicco, Giacomelli, Maniero). All.Zeman.

Ascoli (4-4-2): Guarna; Ciofani, Giovannini, Faisca, Pasqualini; Gazzola, Parfait, Vitiello, Sbaffo; Papa Waigo, Soncin. (Maurantonio, Peccarisi, Tamburini, Di Donato, Marchionni, Romeo, Boniperti). All.Castori.

Un primo tempo da dimenticare per l’Ascoli compromette la sfida dell’Adriatico di Pescara. I bianconeri, in dieci uomini già al 16′ per l’espulsione di Romeo per gioco violento,vanno sotto di due reti.

Al26′ padroni di casa in vantaggio: Sansovini conclude in area dopo aver ricevuto un assist da Verratti, Guarna respinge ma lo stesso Sansovini è il più lesto di tutti e ribadisce in rete.

L’Ascoli ha due ghiotte occasioni  per pareggiare con Soncin e sopratutto con Papa Waigo, che si divora un gol da ottima posizione.

Il raddoppio biancoceleste arriva al 36′ ancora con Sansovini che, liberato da Insigne in piena area,  mette dentro da pochi metri. Al nono minuto della ripresa l’attaccante, lasciato solo in area, mette dentro dopo una percussione sulla sinistra di Balzano. La sua personale tripletta chiude praticamente il match.

Con le squadre di Zeman non si può mai dire mai, ma con tre gol sul groppone e un uomo in meno l’Ascoli non è in grado di fare male.Riesce soltanto ad accorciare al 54′ con Tamburini che segna di testa su un calcio di punizione battuto dalla sinsitra da Ilari.

Il Pescara controlla con facilità e al primo minuto di recupreo Insigne sfrutta al meglio un lancio di un proprio compagno per superare la difesa bianconera e battere Guarna di destro.

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