ASCOLI PICENO – Minacciato con una pistola di essere gambizzato o di ritrovarsi con la macchina bruciata per 20 mila euro. Tale è infatti la cifra che il titolare di una sala slot di San Benedetto del Tronto avrebbe dovuto versare ai due uomini che lo scorso 30 settembre lo hanno contattato per incontrarsi con la scusa di voler parlare di commercio.

Una volta giunti all’appuntamento, però, i due lo minacciano, gli viene tolto il cellulare con il quale tentava di chiamare qualcuno in aiuto, gli danno due schiaffi, gli fanno vedere una pistola, lo minacciano di sparargli alle gambe o di bruciargli la macchina, sostengono di vantare un credito di 20 mila euro e che i processi sono troppo lunghi per cui l’uomo doveva provvedere subito al pagamento.

I due aggressori agivano per conto di una terza persona, N.G., ascolano di 53 anni, il quale riteneva di vantare il credito nei confronti del precedente titolare del locale, del quale all’epoca era socio. Sulla questione è ancora in corso una causa civile presso il Tribunale di Ascoli con una querela avanzata dall’attuale titolare.

Il reato che si potrebbe configurare per il mandante e i due aggressori, G.I. ascolano di 33 anni e L.F.  trentaquattrenne di origine pugliese ma residente nell’ascolano, persona in qualche modo secondaria e spesso succube degli altri due, non è di estorsione ma di esercizio arbitrario della propria ragione con violenza alle persone.

La Polizia di Ascoli in collaborazione con quella di San Benedetto, in seguito alla denuncia presentata dall’uomo e dopo alcune intercettazioni telefoniche, è riuscita a catturare uno dei due individui mentre aveva in mano una busta con tremila euro, appena riscossi come anticipo dal negoziante con il quale si era incontrato in un bar di Castorano.

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