ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Valeriano Camela, consigliere regionale Udc.

Sono certo che per i danni del maltempo recentemente verificatisi a Roma il Governo dichiarerà lo stato di “calamità naturale”, come del resto si è osservato per il Veneto, le Marche e la Basilicata.
Tuttavia fortemente iniquo è stato il comportamento del Governo nazionale su tali questioni in relazione alla “tassa sulla disgrazia” contenuta nel Decreto Milleproroghe.
Il Veneto ha infatti ottenuto dal Governo 300 milioni di euro mezz’ora prima dell’approvazione del decreto; dopo l’avvenuta approvazione della tassa sulla disgrazia il Governo ha comunque voluto erogare alla Basilicata 7 milioni di euro; per le Marche invece il Governo ha deciso che gli stessi cittadini marchigiani dovranno pagarsi di tasca propria “la disgrazia” (oltre 650 milioni di danni) (interpretazione che ha spinto la Regione Marche a ricorrere alla Corte Costituzionale), ed un primo provvedimento sarà l’aumento di 5 centesimi del costo del carburante.
Ma non ho dubbi che per quanto accaduto a Roma il Governo sarà costretto ad assumere in tempi rapidissimi i più adeguati provvedimenti a ristoro dei gravi danni subiti da quella comunità.
Sarà  questa la cartina al tornasole della linea operativa del Governo.
Tifo quindi per i cittadini romani affinché ottengano il giusto riconoscimento dei danni causati dal nubifragio, perché questo riconoscimento trascinerà con sé analogo provvedimento risarcitorio dei danni dell’alluvione alla comunità marchigiana.

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