ASCOLI PICENO – Nessuna sorpresa in formazione tra i bianconeri di Castori, che ha scelto di tornare con il 4-3-3. In panchina torna Andelkovic. Tra gli ospiti titolare Giampà, mentre l’altro ex Bernacci è in panchina. Sotto la curva capeggia uno striscione con l’eloquente scritta: ‘Combattere’. Mentra dal lato opposto sono presenti una ventina di tifosi emiliani. In tribuna, come annunciato, siede, tra il ds Polenta e Stallone, anche il presidente Roberto Benigni, tornato in tribuna dopo circa un anno. Infine, nel lato est, un giovane tifoso ricorda Simoncelli con una doppia asta: “Ciao Sic 58”.

ASCOLI (4-3-3): Guarna (cap.); Gazzola, Peccarisi, Faisca, Tamburini; Vitiello (24’st  Falconieri), Pederzoli (29′ Di Donato), Parfait; Papa Waigo, Soncin (1′ st Beretta), Sbaffo. A disp: Maurantonio, Giovannini, Andelkovic, Boniperti. All: Castori

MODENA (4-4-2): Caglioni; Jefferson, Turati, Perna, Carini; Nardini, Dalla Bona, Giampà, Fabinho (42′ st De Vitis); Stanco, Greco (27′ st Gilioli). A disp: Guardalben, Petre, Milani, Ciaramitaro, Bernacci. All: Bergodi

Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa

Spettatori: 2.653 di cui 1.139 abbonati

Rete: al 43′ st Carini

PRIMO TEMPO

1′ Comincia il primo vero scontro diretto della stagione. Un peccato che l’ambiente non sia più caldo del solito, malgrado la promozione indetta dalla società.

6′ Primo brivido creato da Sbaffo: dopo un eccellente controllo al volo, il biondo esterno crossando, tira di sinistro verso la porta, con la palla che finisce di poco sopra la traversa.

23′ La partita scivola via senza grossi sussulti. L’Ascoli, ovviamente, appare più voglioso di vincere, ma l’imprecisione non permette di annotare azioni pericolose per i bianconeri.

24′ Ascoli a un passo dal vantaggio: e’ Papa Waigo a sfiorare il gol, ma la sua deviazione a un metro dalla porta su cross di Sbaffo è neutralizzata d’istinto da Caglioni.

40′ La gara continua su ritmi poco piacevoli. L’unico a vivacizzare la manovra bianconera è sempre e solo Sbaffo, poco assistito, tuttavia, dagli altri attaccanti.

45′ + 1 : Il primo tempo si chiude con uno scialbo pareggio, tra i mugugni dei tifosi presenti allo stadio. Tuttavia, non sembrano annunciarsi cambi all’intervallo.

SECONDO TEMPO

1′ Al contrario delle previsioni, Beretta ha preso il posto di uno spento Soncin.

5′ Così come nel primo tempo, a creare il primo pericolo è ancora Sbaffo ma, il suo tiro da fuori dopo aver recuperato palla sulla trequarti, finisce contro i cartelloni pubblicitari.

14′ Nonostante le occasioni da gol latitino, l’Ascoli, ora, sembra più grintoso e, soprattutto, più ordinato nell’imporre il suo gioco.

24′ Castori le prova tutte: dentro anche Falconieri per Vitiello. Ora è uno spregiudicato 4-2-3-1, con il neo entrato a sinistra, Papa a destra e Sbaffo dietro a Beretta.

35′ Saltati gli schemi, la partita vede ora accendersi: Falconieri, dalla destra, calcia una punizione a rientrare che, però, non trova la deviazione di nessuno, con Caglioni che respinge in affanno.

44′ MODENA IN VANTAGGIO. Come un film già visto, un cross di Gilioli dalla sinistra, trova Carini tutto solo in area a colpire di testa davanti a Guarna, che non trattiene di poco. ‘Del Duca’ gelato.

45’+ 4′ Finita la gara. Le squadre lasciano il campo tra i fischi dei duemila presenti. Ennesima occasione sprecata, ancora una volta contro un avversario che definire mediocre è un complimento. Squadra spenta, ad eccezione di un paio di elementi, poca brillantezza, di gambe e di testa, e una capacità di creare pericoli all’avversario vicina allo zero. A questo punto, la trasferta a Bergamo di martedì potrebbe essere decisiva per il futuro dell’Ascoli, ma anche del suo allenatore.

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