ASCOLI PICENO – La quarta  sconfitta consecutiva, la settima in dodici gare, apre interrogativi oltre l’immaginabile. A parte le evidenti lacune tecniche, ciò che colpisce dopo l’ennesima prova sconcertante, è la mancanza di mordente che la squadra bianconera dimostra dal primo all’ultimo minuto. Ecco perché non è facile trarre spunti positivi da una serata come quella contro il Modena, oltrettutto, questa, una squadra scesa palesemente per difendersi e, nel possibile, di una caratura tecnica sulla carta di gran lunga inferiore, che, prima di questa dodicesima giornata, aveva strappato solo un punto fuori casa.

MIGLIORI: Nessuno…

PEGGIORI: L’intera squadra, ad eccezione di Guarna mai impegnato fino al 87′, ha spaventosamente mostrato lacune in ogni reparto. La difesa, nonostante l’effimera pericolosità degli ospiti, è riuscita a crearsi pericoli da soli. Il centrocampo, da Pederzoli a Parfait, non ha mostrato i progressi sperati. Così come l’attacco, dove Beretta non è riuscito a fare la differenza rispetto a Soncin. La novità è la brutta prova, stavolta, anche di Papa Waigo, mai pericoloso, tranne nell’unica occasione del primo tempo. Unica parziale nota lieta, la conferma di Sbaffo, che, soprattutto nei primi 45′, ha tenuto banco in avanti.

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