ASCOLI PICENO – “Si va avanti così“. Queste le uniche parole rubate negli spogliatoi dalla voce del presidente Benigni, che, dunque, per il momento, allontana il pericolo esonero per il tecnico Castori. Lo stesso mister è affranto e quasi senza parole per la quarta sconfitta consecutiva: “Sa di beffa. Dopo un primo tempo negativo, nella ripresa abbiamo giocato in una sola metà campo”. A chi gli chiede se si sente tradito dai suoi giocatori, risponde: ” Ovvio che non c’è quella padronanza del campo e quella sicurezza che avevamo prima, ma il secondo tempo dimostra che c’è stata tanta buona volontà e siamo cresciuti. Dovevamo fare la gara, e invece…” Sulla gara di martedì, dice: “E’ una fortuna tornare a giocare subito. Ma deve tornare anche la cattivera, caratteristica fondamentale per la salvezza”. Infine, l’annuncio di qualche cambiamento in futuro: “Credo sia giunta l’ora di rinnovare. A volte è necessario, perché il calcio è ciclico. Dobbiamo cercare le alternative a chi, ora, non ha la testa sgombra per lottare, e, adesso possiamo farlo, visto il recupero di tutti”.

A metterci la faccia è anche capitan Di Donato: “La squadra è col mister, evitiamo subito le altre chiacchiere. Ora dobbiamo rimboccare le maniche, ma soprattutto bisogna avere coraggio nel liberare la mente da tutte le paure e avere una mentalità più operaia: se siamo lì in fondo, vuol dire che qualche limite ce l’abbiamo, ma dobbiamo sopperirlo con grinta e corsa. Chi non se la sente, chi non crede in un nuovo miracolo, è giusto che si faccia da parte”. E poi ancora: “La strada è tortuosa e non ce l’aspettavamo così dura. Bisogna pensare alla singola partita”. Alessandro Sbaffo, infine, è deluso perché “per l’aria che respiravo prima della gara avevo delle buone sensazioni, ma poi sul campo avevamo paura, sia noi che il Modena. E’ vero, la prestazione è stata brutta, ma, se avessimo fatto gol nella stessa maniera fortunata in cui l’abbiamo subito, avremmo parlato di un Ascoli che non lotta mai.

L’allenatore del Modena, Cristiano Bergodi, parla della gara: “Una partita brutta dal punto di vista tecnico, dove entrambe le squadre hanno cercato diverse volte il lancio lungo”. Poi sulla vittoria: “Come capita in questi casi, siamo stati premiati da un episodio. La squadra, però, ha disputato una discreta partita ed è stata brava a non prendere gol”. Poi, da allenatore, un giudizio sull’atmosfera vista al ‘Del Duca’: “Ho riscontrato parecchia sfiducia nell’ambiente, e poca carica, a parte qualche sfuriata iniziale. Mi è sembrata un’atmosfera difficile, senza entusiasmo, che, di solito, contraddistingue la piazza di Ascoli”.

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