ASCOLI PICENO – Che la partita di martedì pomeriggio allo stadio ‘Atleti Azzurri d’Italia’ di Bergamo fosse cruciale per la stagione dell’Ascoli, non era difficile pensarlo ad inizio stagione. Lo è, invece, credere che lo sia anche per il destino del suo mister, Fabrizio Castori, che, in caso di quinta sconfitta consecutiva, potrebbe vedere la sua panchina vacillare seriamente, nonostante Benigni abbia rassicurato tutti negli spogliatoi del Del Duca dopo la gara persa con il Modena. Un cambio di panchina, in questi casi, servirebbe più da scossa che per ‘bocciare’ il lavoro fatto dal tecnico di Tolentino, il quale non può certo ritenersi responsabile di una classifica così disastrosa.

La sfida si presenta da sola, dunque. Castori ha già detto che la squadra da opporre all’Albinoleffe sarà ‘rinnovata’ rispetto al passato, ‘bonificata’, cioè, da quei giocatori che attualmente non possono garantire il supporto necessario alla causa bianconera. Anche se è difficile, come sempre, immaginare la formazione, sono perciò probabili alcuni cambi in tutti i reparti, con qualche sacrificato illustre e l’innesto di altri giocatori più freschi. Tra i venti convocati, mancano solo Ilari e Peccarisi, fermato per un turno dal giudice sportivo.

L’Albinoleffe di Daniele Fortunato, che ha il dubbio sulla disponibilità o meno dell’ex Andrea Cristiano, viene anch’essa da quattro sconfitte consecutive sulle otto totali, e detiene la peggior difesa del campionato con ben 27 gol subiti in 12 giornate. Arbitro della gara (inizio alle ore 15) è Marco Di Bello della sezione di Brindisi, mentre tra i cinque pareggi sui sette precedenti in terra lombarda, figura anche l’1-1 dello scorso gennaio (di Feczesin e Torri le reti). La vittoria bianconera manca dal 2004, quando Cudini e Antonelli strapparono il 2-1 finale.

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