ASCOLI PICENO – La giornata di oggi, mercoledì 2 novembre, non è stata solo quella dell’avvicendamento tecnico per l’Ascoli, che ha portato all’esonero di Fabrizio Castori con l’arrivo prossimo di Massimo Silva (a breve gli aggiornamenti). Ma, è stata anche la giornata della prima vera, dura contestazione alla squadra da parte della tifoseria. Circa una sessantina di tifosi, infatti, ha presenziato alla seduta pomeridiana della squadra, guidata per l’occasione dal tecnico della primavera Aloisi, inveendo, già dai primi giri del riscaldamento contro i giocatori. “Mercenari“, “vergogna” e altre espressioni intrascrivibili, accompagnate da frasi come “ci avete fatto retrocedere già a novembre!“, sono state le urla scagliate contro il gruppo, anche come reazione all’esonero del tecnico Castori, beniamino della tifoseria e difeso da gran parte della stessa.

Ma non è finita. Dopo qualche minuto, alcuni isolati tifosi, a rappresentanza della tifoseria, sono entrati all’interno del terreno di gioco per avere un acceso ‘faccia a faccia’ con la squadra e alcuni suoi componenti. Su tutti Alex Pederzoli, preso di mira e venuto direttamente a contatto con qualche supporter nel capannello creatosi all’interno del campo d’allenamento. Dopo alcuni minuti di… chiarimento, la seduta è ripresa, accompagnata sempre da insulti e dal lancio di alcune bombe carta. Da segnalare anche uno striscione esposto sulla recinzione con la scritta: “Ora vogliamo la primavera“. Quello di oggi è il secondo episodio di contestazione nel giro di poche ore. Già martedì sera, infatti, al ritorno dalla trasferta di Bergamo, pare, secondo indiscrezioni, che alcuni tifosi abbiano aspettato sotto la sua abitazione lo stesso Pederzoli, in compagnia in quel momento di Alessandro Romeo. I due, alla vista degli ultrà, si sarebbero allontanati con tutta fretta, evitando un incontro più ‘ravvicinato’.

Tornando all’allenamento, i titolari della sconfitta di Bergamo hanno successivamente svolto lavoro in palestra, ad eccezione di Faisca, tenuto a riposo per una contusione al polpaccio sinistro rimediata contro l’Albinoleffe. Per concludere, alla seduta era in prova anche il terzino sinistro di nazionalità slovacca Martin Husar. Classe ’85, un metro e 84 per 81 kg, Husar ha esordito a soli 17 anni in prima squadra, lo Spartak Trnava, con la quale ha disputato 52 gare (1 gol) in tre campionati. Lo scorso anno ha giocato a Brno, in Repubblica Ceca, fino al fallimento della società. Il suo periodo di prova era già previsto da tempo. Domani la squadra tornerà ad allenarsi alle 15 allo stadio ‘Del Duca’, dopo la probabile presentazione del nuovo tecnico. Non è ancora certo se la seduta si volgerà a porte chiuse.

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