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Riprese e montaggio Maria José Fernandez Moreno.

ASCOLI PICENO – Esattamente un anno fa, il 3 novembre 2010, Fabrizio Castori veniva presentato come nuovo allenatore dell’Ascoli, subentrando a Elio Gustinetti. Sono passati dodici mesi e la sua avventura con la sua squadra del cuore si infrange, dopo l’ennesima prova negativa che ha portato la società a decretare il quinto esonero in quattro stagioni. Questa mattina, è iniziata così l’era di mister Massimo Silva, al ritorno alla guida dei bianconeri dopo le belle stagioni vissute in coppia con Giampaolo dal 2004 al 2006. E come un anno fa, a dare il benvenuto al nuovo tecnico c’era il presidente Roberto Benigni.

“Quando nel calcio le cose non vanno bene – spiega il patron – chi paga è sempre il mister. Loro (rivolgendosi a Silva e Aloisi al suo fianco, ndr) lo sanno, per questo devono vincere per non avere problemi”. Problemi che, invece, hanno portato all’esonero di Castori: “E’ stata una scelta presa a malincuore, dopo un lungo esame, soffrendo, ma dopo una situazione che era divenuta insostenibile. Ha fatto tanto e ho un segno di riconoscenza per lui, però ho visto che non c’era più il feeling con la squadra. Il resto lo hanno fatto i risultati”. Sul nuovo tecnico: “Il suo arrivo è stato voluto anche per dare un percorso diverso al gioco. Silva ha fatto grandi cose da giocatore ed ha avuto grosse responsabilità ai tempi di Giampaolo. Anche questa volta, con l’aiuto di tutti, anche dei giocatori stessi, farà bene. Se mi aspetto un maggiore utilizzo dei giovani? Credo in loro, ma la crescita di un ragazzo è un percorso molto difficile. Ma la scelta che ho fatto va anche in questa prospettiva”. Anche se la situazione in campionato è quella che è, Benigni rimane ottimista: “Non dobbiamo mollare, al contrario, bisogna sperare, anche nel corso della giustizia (chiaro riferimento al ricorso sul Calcioscommesse, ndr) che inciderà”.

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