ASCOLI PICENO – Non sembra essere emersa nessuna decisione, ieri, dall’incontro al Città di Ascoli tra il presidente Roberto Benigni e il direttore sportivo Adriano Polenta. Tra i due, negli ultimi giorni, si era crata un’accesa polemica a distanza, nata con un comunicato del ds in cui ‘denunciava’ di non essere stato né avvertito dell’esonero di Castori, nè consultato per la scelta di Silva come nuovo tecnico. Il presidente, alla presentazione di quest’utimo, aveva risposto: “Il ds? E’ a Osimo (la città in cui vive, ndr). Ma la sua figura deve vivere in città, al contatto con la squadra 24 ore al giorno. Non sono certo io – aveva sottolineato con rabbia – a dover riprendere i giocatori nei locali alle 4 di notte…”.

A questa frase in particolare, il ds si è sentito accusato di mancanza di professionalità. E proprio venerdì ha voluto parlare con la stampa, specificando la sua posizione: “In un contratto – spiega Polenta – due parti si assumono l’obbligo di rispettare diritti e doveri reciproci. Ho letto questa mattina (ieri, ndr) che il presidente mi avrebbe rimproverato di stare ad Osimo. Ebbene, non c’è nessuna parte del contratto che mi impone il contrario.  Né, tra i miei doveri, che assumo e ho assunto completamente, vi è quello di andare a controllare i giocatori alle 4 di notte. Al contrario – prosegue il ds – è un mio diritto essere informato e consultato sulla scelta del cambio di panchina”. Riguardo, poi, le voci su presunti calciatori ‘distratti’, Polenta spiega che ” fino a quando il ragazzo non viene colto in flagranza dalla società, o la stessa non riceve prove tangibili noi non possiamo prendere nessuna decisione. Nel caso contrario ci muoveremmo per promuovere una multa al collegio arbitrale. Non dimentichiamoci che sono atleti professionisti, e loro per primi sanno di non poter sgarrare, altrimenti sul campo ne risentirebbero pesantemente. Inoltre non si può indagare sul privato di un tesserato, nè alimentare tensioni, senza dimenticare che le polemiche, spesso, sono frutto dei risultati“.

Come abbiamo già scritto, durante l’allenamento di rifinitura, i due hanno avuto un colloquio, al quale, però, non è emerso nessun comunicato societario, come invece sembrava inizialmente. Per adesso il rapporto tra la società e il suo ds continua. Ma tutto fa pensare che, se di pace si tratta, è comunque una pace armata.

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