ASCOLI PICENO – Gianni Rossetti lascia l’ordine dei giornalisti delle Marche. Si è dimesso sia da presidente che da consigliere. E’ stato chiamato a dirigere la scuola di giornalismo di Urbino di cui è stato uno dei fondatori e docente da oltre vent’anni. Un incarico importante e prestigioso che ha costretto però Rossetti a lasciare l’ordine essendo i due ruoli incompatibili.

Gianni Rossetti, già nel gennaio scorso, su indicazione unanime del collegio dei docenti, era stato chiamato a guidare la scuola urbinate e aveva potuto svolgere il doppio incarico grazie a una deroga temporanea concessa dal consiglio nazionale. Ora all’inizio del nuovo anno accademico è stato costretto a fare una scelta e ha comunicato le sue decisioni.

Il consiglio ha espresso il suo rammarico per la decisione del “presidente storico”, ma al tempo stesso ha espresso soddisfazione per la scelta di un marchigiano alla guida della scuola di giornalismo che è considerata la più prestigiosa e affermata in campo nazionale. La scuola di giornalismo di Urbino è stata fondata nel 1990 dall’ordine dei giornalisti delle Marche e dall’Università di Urbino che, esempio unico in Italia, la gestiscono in un rapporto paritario.

In vent’anni (quello in corso è l’undicesimo biennio) la scuola di giornalismo di Urbino ha formato circa 300 giornalisti che hanno trovato occupazione nei più importanti media italiani e anche all’estero. Pur in un momento estremamente difficile e delicato per la professione i nuovi professionisti formati all’Ifg di Urbino hanno trovato quasi tutti occupazione (il 94% fa il giornalista e vive di giornalismo, il 54% ha un contratto a tempo indeterminato).

L’ordine delle Marche – ha dichiarato Rossetti – continuerà a svolgere il suo ruolo centrale e propositivo e proseguirà nella realizzazione dei tanti progetti già in atto o in quelli in cantiere. Lascio un consiglio unito e compatto che è un patrimonio importante che la categoria dovrà cercare di salvaguardare. In tutti questi anni abbiamo lavorato nella massima unità di intenti, sfruttando la professionalità e le esperienze di colleghi che hanno avuto e hanno ruoli centrali nei diversi media. Il dialogo serio e il confronto costruttivo hanno quasi sempre portato a scelte condivise: valori fondamentali che devono restare il punto di riferimento anche per il futuro. In questi anni siamo riusciti a creare anche una struttura solida ed efficiente che proprio nell’ultimo consiglio abbiamo ulteriormente rafforzato riconoscendo il lavoro prezioso e insostituibile svolto dal personale di segreteria”.

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