ASCOLI PICENO – Articolo 27 comma 3 della Costituzione Italiana: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Il dettato costituzionale descrive chiaramente le finalità del carcere, e quanto avvenuto ad Ascoli nella giornata di lunedì 7 settembre, rispetta pienamente questa indicazione.

Tre detenuti infatti sono usciti dal carcere Marino del Tronto per trascorrere una giornata lavorativa all’aperto.

“E’ stata una giornata davvero unica. Vedere tre detenuti che, armati di rastrelli, scope e decespugliatori, pulivano la scalinata dell’Annunziata, è stata una bella esperienza” ha commentato così il sindaco Guido Castelli che, con il consigliere comunale Francesco Ciabattoni e il direttore del carcere Lucia Di Feliciantonio, ha seguito le varie fasi di questa giornata. “Un’occasione di reinserimento nella vita sociale e, al contempo, di tutela di un bene comune” ha proseguito il primo cittadino ascolano che nelle scorse settimane aveva aderito alla proposta avanzata dal consigliere comunale Francesco Ciabattoni per lo svolgimento di una giornata ecologica nello spirito dell’articolo 18 della legge 254/1975 recante norme sull’ordinamento penitenziario.

Con questa iniziativa non solo si è offerto ai detenuti un riconoscimento della loro buona condotta ma è stato anche un modo per mantenere uno spazio verde nella città.

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