ASCOLI PICENO – “C’è un disegno strategico dietro questi attacchi, ci sono persone che vogliono usare strumenti di destabilizzazione della democrazia in un momento politico ed economico delicato come questo”. Il segretario provinciale della Cgil Giancarlo Collina non usa mezzi termini per condannare l’attacco subìto dal sindacato nella sede di Viale Costantino Rozzi nella notte tra venerdì e sabato.

L’intervento  di Collina ha introdotto il presidio organizzato dalla Camera del Lavoro questo pomeriggio davanti al locale dove i segni dell’esplosione risultano ancora evidenti con una vetrina in frantumi e una serranda ‘squarciata’. Presenti il segretario nazionale del sindacato Enrico Panini, quello regionale Gianni Venturi, i sindaci di diversi comuni del territorio, compresi il primo cittadino di Ascoli Castelli e quello di San Benedetto Gaspari, politici di centrosinistra tra i quali l’assessore regionale Antonio Canzian e il deputato del Pd Luciano Agostini, rappresentanti di altre associazioni sindacali, numerosi cittadini, lavoratori e studenti.

“Questo gesto non va sottovalutato, – ha spiegato nel suo intervento Enrico Panini – soprattutto se si considera che è già il secondo episodio dopo quello avvenuto un anno fa nella sede di Castel di Lama. C’è un’Ascoli democratica qui oggi a dire “no” a certi atti. La violenza dell’ordigno, se questo fosse stato fatto esplodere in un’altra ora, avrebbe potuto causare gravi danni. La polizia ha gli strumenti per individuare i responsabili e a loro chiediamo di fare presto. Ma vorremmo dire una cosa chiara: se qualcuno crede che dopo questi episodi la nostra organizzazione possa deflettere anche solo un momento o possa tentennare si sbaglia di grosso. Non ci fermeremo un attimo per difendere i diritti dei lavoratori”.

“Se qualcuno considera esagerato questo presidio, – afferma invece Gianni Venturi – è perchè pensa che certi gesti possano essere fatti passare come episodi normali. Se tutto questo sia opera di un balordo o se dietro ci sia un disegno più articolato saranno le indagini a stabilirlo. Ma noi non possiamo tollerare certi attacchi perchè sono indirizzati al mondo del lavoro”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno espresso solidarietà e ci sono stati vicini in questi momenti – ha detto ancora Collina – i partiti e le varie associazioni, e tra queste vorrei sottolineare quella dei Partigiani. La loro vicinanza è dovuta anche al tipo di attacco che abbiamo ricevuto: un vile gesto perpetrato di notte e che ci ha riportato indietro ai tristi anni ’70”.

LE INDAGINI – La Digos sta indagando per cercare di trovare i responsabili del gesto. I residui dei materiali esplosivi rinvenuti sul luogo sono stati inviati ad Ancona per essere analizzati dalla Polizia Scientifica. Al momento non ci sono ancora piste particolari che si stanno seguendo e le indagini si muovono a360 gradi per cercare di capire se la responsabilità dell’attacco sia da attribuire ad uno o più persone che hanno agito indipendentemente, oppure se dietro ci sia un’organizzazione di natura politico-ideologica. Sembrerebbe che una telecamera di sicurezza, probabilmente di un esercizio commerciale (al piano terra dello stabile c’è un grosso supermercato) abbia ripreso una o più figure umane, anche se essendo molto buio si vedrebbero soltanto ombre. Anche le testimonianze dei residenti della zona aiutano poco: in molti, infatti, pur avendo sentito la grossa esplosione hanno pensato che si trattasse di qualche ‘bravata’ .

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