ASCOLI PICENO – Nonostante la situazione drammatica, c’era uno strano ottimismo nell’aria prima della gara di Brescia. Sentimento giustificato dalla vittoria che fa risorgere l’Ascoli in una sfida che metteva di fronte due squadre in grossa difficoltà.

Inutile rielencare ogni volta quelle dei bianconeri; anche il Brescia non se la passa bene con una serie di cinque sconfitte (con oggi sei) e un pareggio in sette incontri.

Sotto gli occhi di Pep Guardiola, ospite della società nella quale ha giocato due stagioni a fine carriera, l’Ascoli vince con merito grazie alla rete messa a segno da Falconieri al 34′ del primo tempo su calcio di punizione.

La squadra messa in campo da Silvia è apparsa fin da subito ordinata e composta. E quando ha potuto si è portata in avati cercando di colpire,  trovando l’episodio che ci si augura possa essere quello della svolta.

Davanti l’Ascoli schiera Soncin e Falconieri dal primo minuto. Nelle rondinelle pesano le assenze nel reparto offensivo, tanto che Guarna non ha dovuto compiere grossi interventi. Nella ripresa la pressione degli avversari è cresciuta senza tuttavia sfociare in occasioni da rete nette. Al contrario l’Ascoli ha rischiato di raddoppiare in contropiede in almeno due occasioni con Soncin e Papa Waigo.

Per i bianconeri una vittoria che non cancella i problemi ma che riaccende una piccola fiammella di speranza e toglie il segno meno in classifica.

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