OFFIDA – Carmine Abate, con il suo romanzo “Vivere per addizione e altri viaggi”, si aggiudica l’edizione 2011 del Premio annuale di narrativa “Città di Offida Joyce Lussu” nella partecipata cerimonia di premiazione che si è svolta sabato 12 novembre, presso l’Enoteca Regionale.  La sesta edizione ha visto 83 opere in gara, un numero superiore rispetto a tutte le edizioni precedenti, che rende l’idea di come il premio si sia consolidato negli anni, divenendo un appuntamento immancabile per lettori, appassionati e scrittori.

La commissione giudicatrice, presieduta dal professor Alfredo Luzi dell’Università di Macerata, come previsto dal regolamento, ha selezionato tre opere finaliste: “Vivere per addizione e altri viaggi” di Carmine Abate, “La venditrice di piccole cose e altri racconti” di Patrizia Bartoli e “Nel segno” di Giuseppina Rando. A sua volta, una giuria popolare, composta da 50 cittadini offidani, appartenenti a diverse categorie, ha letto ed esaminato le tre le opere finaliste, votando per quella ritenuta migliore e dalla somma dei voti, sintesi del giudizio della giuria popolare e della commissione giudicatrice, è risultata vincitrice l’opera “Vivere per addizione e altri viaggi” di Carmine Abate.

Una serie di racconti che si presentano con una forte marca autobiografica, attraverso la quale Abate, narrando, con un linguaggio che attinge la sua limpidezza da una scrittura che si avvicina alla saggistica, narra varie esperienze di vita vissuta rivelando al lettore la dinamica ontogenetica delle cose. Attraverso le vicende di un emigrante qualunque, l’identità del narrante si alimenta di innumerevoli innesti, si fa più complessa, muta nel tempo e nello spazio, ma nello stesso tempo si fortifica, si delinea appunto “per addizione”.

Al secondo posto si è classificata “La venditrice di piccole cose e altri racconti” di Patriza Bartoli, che tocca taluni argomenti, o taluni aspetti della interiorità femminile, con una delicatezza tale da dare ad una lettrice la sensazione di essere tornata a casa . L’Italia che viene fuori dai racconti è un Paese di cui si sono, forse, perse le tracce esteriori, ma che rimane intatto nella memoria di chi lo ha vissuto e sofferto in ogni sua espressione e fatto di gentilezza, di garbo e di apprezzamento dei valori veri e profondi  sottesi alle cose, seppur piccole, e che acquisiscono grande spessore quando ci si rende consapevoli della loro brevità, della loro caducità .

Al terzo posto “Nel segno” di Giuseppina Rando, uno scrigno narrativo che raccoglie dieci suggestivi racconti, in cui la narrazione è spesso calata in un’atmosfera altra, metafisica, fantastica o onirica, in cui realtà e immaginazione – proiezione nell’altrove – sono efficacemente compenetrati, quale riflesso della vicenda esistenziale comunemente in bilico tra i due ambiti, e l’esistenza umana che l’autrice rappresenta attraverso personaggi e luoghi che evocano la sua sicilianità, è indagata nella sua complessità fino a coglierne il segno distintivo.

Alla cerimonia di premiazione, numerosissimo il pubblico e tanti i personaggi noti intervenuti. Nel corso della manifestazione, condotta dal giornalista Rai Terenzio Montesi, si sono alternati momenti di teatro, a cura dell’attrice Rosetta Martellini, interventi musicali  del musicista Andrea Mei e letture di brani  tratti dalle opere finaliste sapientemente interpretate dall’attore Piergiorgio Cinì.

Premiate anche Cristina Benfaremo e Chiara Gabrielli, due alunne della classe terza della scuola secondaria di primo grado di Offida, per la “migliore recensione” dell’opera vincitrice della scorsa edizione “Racconti beffardi” dell’autore Nino Grasso.

Per il sindaco Valerio Lucciarini l’iniziativa  è la testimonianza dell’attenzione che l’Amministrazione Comunale rivolge alla cultura, dopo anni in cui il governo si è mosso in direzione opposta. Il Comune, infatti, per l’anno in corso ha addirittura aumentato le risorse destinate a questo settore, dimostrando che essa può divenire un volano per l’economia di un territorio”. L’assessore alla cultura Gianpietro Casagrande ha ribadito nel corso della manifestazione la bontà dell’evento che, coinvolgendo anche le scuole, vuole essere uno stimolo per i ragazzi  alla lettura e alla frequentazione delle biblioteche”.

Grande soddisfazione hanno espresso i tre autori presenti alla cerimonia, tutti hanno dichiarato di essere rimasti positivamente colpiti dal felice e non facile connubio che si è riusciti a creare tra efficienza e serietà da un lato e cordialità e convivialità dall’altro.

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