ASCOLI PICENO – I primi accertamenti radiologici e l’autopsia effettuata dal medico legale Cacaci sembrano non lasciare dubbi su come sia morto Giorgio Centinaro, il ragazzo di sedici anni trovato senza vita nel Tronto sabato mattina: è precipitato dal parapetto del sovrastante Ponte di Porta Solestà e si è schiantato dopo un volo di oltre venti metri.

Gli esami medici parlano di numerose fratture al collo, alla testa, ad una gamba e al naso.

Se la caduta sia stata accidentale o meno lo stabiliranno Polizia e Procura che stanno indagando in particolar modo su una lettera lasciata dal giovane in casa poco prima di uscire.

Gli esami medici hanno quindi fatto chiarezza dopo la prima ricognizione cadaverica, dalla quale non si evidenziava la presenza di grandi lesioni esterne compatibili con una caduta da quell’altezza e alcuni segni lasciavano pensare ad una morte per annegamento.

La camera mortuaria dell’Ospedale Mazzoni è stata presa letteralmente d’assalto per tutto il pomeriggio di sabato da conoscenti e amici, stretti attorno al dolore dei familiari del giovane, in particolar modo il padre, un noto giudice della corte di Appello di Ancona e la madre, l’avvocato Barbizi.

Oggi l’ultimo saluto a Giorgio con i funerali che si svolgeranno alle ore 16 nel Duomo di Ascoli.

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