ASCOLI PICENO – I tre tentativi di suicidio messi in atto da Denny Pruscino nel carcere di Ascoli Piceno, dove è rinchiuso con l’accusa di aver ucciso il figlio adottivo, il piccolo Jason, sono atti dimostrativi o simulazioni.

E’ la conclusione del dottor Marco Quercia, responsabile del Servizio territoriale per le dipendenze patologiche dell’Area vasta 5, chiamato dal gip a stabilire se le condizioni psicofisiche di Pruscino siano compatibili col regime carcerario. La risposta del perito è sì.

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