ASCOLI PICENO – C’è anche un’ascolana tra le persone arrestate dalla Polizia di Enna  su ordinanza del Gip del Tribunale della città siciliana al termine di un’indagine che ha permesso di sgominare una banda di rapinatori responsabili di una trentina di colpi in varie regioni d’Italia. La donna, Elisabetta Pietracci, avvocato trentanovenne di Rovigo ma residente a San Benedetto del Tronto e operante fino allo scorso anno come Got presso il Tribunale di Ascoli, è ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione per delinquere.Venticinque le ordinanze di custodia eseguite questa mattina in numerose città siciliane e a Reggio Calabria, Roma, San Gimignano, Cremona, Ascoli Piceno e Milano.

La banda utilizzava un’ambulanza, della fantomatica ‘Sant’Agata soccorso’,  per passare inosservata ai posti di blocco dopo aver compiuto i vari furti. L’operazione, denominata “Travelling Raiders”, e’ stata avviata due anni fa in seguito a 5 rapine effettuate nella stessa banca a Piazza Armerina. Le indagini, coordinate dalla Procura di Enna e condotte dalla squadra mobile locale con il contributo del commisariato di Piazza Armerina, hanno portato alla luce, dopo intercettazioni, acquisizione dei tabulati telefonici, visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, perquisizioni e sequestri, l’intensa attività dell’organizzazione criminale, che avrebbe fruttato circa 600 mila euro.

Secondo le intercettazioni, l’avvocatessa ascolana era spesso in contatto con i vertici dell’organizzazione, utilizzando una sim card a parte. Durante i colloqui e anche in incontri di persona, la donna informava i componenti dell’organizzazione sulle procedure giudiziarie pendenti su di loro, concordando strategie per evitare problemi e sfuggire all’attività investigativa.

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