ASCOLI PICENO – Non poteva non portare entusiamo nello spogliatoio bianconero la terza vittoria consecutiva, la prima casalinga dello stagione. Per tanti motivi. Senza la penalizzazione i bianconeri sarebbero in zona salvezza. Il tecnico Massimo Silva, al suo arrivo tre settimane fa, e soprattutto dopo la sconfitta con il Cittadella all’esordio in pachina, non si sarebbe certo aspettato di conquistare queste tre vittorie che ora alimentano sempre di più le speranze di rimonta dei bianconeri. Andrea Soncin realizza il suo secondo gol in campionato e, nonostante un labbro gonfio per una botta ricevuta durante un’azione di gioco, è raggiante per essere tornato al gol al Del Duca, un gol pesantissimo. Infine Daniele Di Donato, per lui un giorno speciale. Il capitano è andato in gol proprio nel giorno in cui è stato premiato ad inizio gara per le sue 150 presenze con la maglia bianconera.

“Ci tenevo tantissimo a tornare al gol al Del Duca – dice Andrea Soncin –  e aver conquistato tre punti importantissimi, anche perchè ottenuti contro un Bari che finora aveva fatto bene. Nell’occasione del primo gol ho fatto una bella giocata per Papa Waigo, nel secondo sono stato bravo a colpire bene la palla. Dopo il loro pareggio i fantasmi delle ultime gare interne sono un po’ riapparsi ma avevamo comunque la consapevolezza di potercela fare, così come a Livorno. Tre settimane fa sembrava finita, ora la speranza c’è, siamo convinti di potercela giocare ma la strada è ancora lunga. Penso di aver  fatto buone prestazioni nelle ultime gare. Oggi abbiamo cercato di sfruttare le loro difficoltà. Il nuovo modulo ci permette di avere migliori soluzioni offensive”.

Il tecnico Massimo Silva oggi non se la sente di fare il pompiere della situazione: “Tre partite, nove punti, è un fatto grosso, inutile nasconderlo. Però è chiaro che la strada è lunga e difficile. I miei meriti? Certo, qualcuno l’avrò avuto pure io per questi risultati; alla squadra ho chiesto di stare un po’ più unita e compatta e di avere il coraggio per provare a giocarsela sempre, perchè è normale che quando sono arrivato i ragazzi erano un pò bloccati per via dei risultati negativi. Qualche giocatore è cresciuto nelle ultime gare. Sono migliorati i movimenti che proviamo in settimana, sia in fase di possesso che di non possesso. So benissimo che già sabato ci sarà una partita difficile, cerchiamo perciò di rimanere tranquilli però non posso soffocare l’entusiamo di oggi. Anche in questa partita qualche episodio favorevole ci ha aiutato. Però sul loro gol, unico tiro in porta, siamo stati sfortunati perchè c’è stata una deviazione. Poi l’espulsione ci ha avvantaggiati e loro sono calati un pò nel finale”.

Il tecnico del Bari Torrente recrimina per l’episodio dell’espulsione di Bellomo. “Ci ha penalizzato, sicuramente. – dice – Il mio giocatore ha detto di essere stato spinto. Comunque la mia squadra non mi è piaciuta per l’atteggiamento con la quale è scesa in campo. Poi non siamo stati attenti sul primo gol, che era evitabile, così come pure nel secondo, nato da una palla inattiva. Non ho mai detto che giocare contro l’Ascoli poteva non dare stimoli, tutt’altro, temevo il loro buon momento di forma. Non hanno influito i tempi supplementari di Genova in Coppa Italia, la squadra ha accusato un calo mentale più che fisico”.

“Oggi ero convinto di far gol dall’inizio, – dice invece il capitano bianconero Di Donato – perchè sono stato premiato due volte nella mia carriera: alla partita numero 101 col Palermo e  ho fatto gol, e così è stato anche oggi. Due settimane fa sembrava un’eresia quando  dissi che noi ci credevamo ancora. Oggi siamo ancora di più in corsa e ci crediamo ancora di più. Volevamo a tutti costi questa vittoria, perchè era assurdo non riuscire a vincere in casa. Non mi sono messo la squadra sulle spalle, ma quando hai una certa età le responsabilità aumentano, soprattutto nei momenti di difficoltà e nei confro0nti dei più giovani. Il nuovo modulo? A livello tattico forse abbiamo un po’ più di sicurezza nel reparto difensivo, che è più coperto, poi certamente le vittorie favoriscono  l’autostima.Il gol lo dedico a me stesso; segnando poco la lista sarebbe troppo lunga”.

Sui due tecnici di quest’anno, infine, Di Donato ha le idee chiare. “Castori ha fatto un ottimo lavoro. Anche nelle difficoltà si è  dimostrato un uomo vero e una grande persona e questi risultati sono anche merito suo. Silva si è dovuto subito calare in una situazione molto difficile ed è riuscito a darci serenità, lasciandoci esprimere nel migliore dei modi e anche a livello tattico ha avuto le intuizioni giuste”.

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