ASCOLI PICENO – Se è vero che tre indizi fanno una prova, stavolta non possiamo più nasconderci: l’Ascoli ha tutto per salvarsi. I tre gol nel ‘Monday night’ rifilati al Bari sono un chiaro segno di una metamorfosi avvenuta nella squadra, grazie alla cura di Massimo Silva, il quale non ha fatto altro che applicare le proprie idee calcistiche, scegliendo chi, secondo lui, potesse dare qualcosa in più.

Tre vittorie consecutive, dunque, contro squadre dalla cintola in su della classifica, arrivate grazie ad una difesa registrata come si deve, ma anche ad un centrocampo che gira e fa girare la palla, mentre gli attaccanti fanno girare la testa ai difensori avversari. Soncin e Papa Waigo, infatti, hanno mostrato per la prima volta quest’anno tutte le loro qualità: gol e assist per il ‘Cobra’, rete e doppio assist per il senegalese che, malgrado il suo padre putativo Castori non ci sia più, è con Silva che ha ritrovato sé stesso. La coppia bianconera (a tutti gli effetti) ha dato prova anche una discreta intesa, che, per qualche momento, potrebbe far dimenticare la presenza in panca di quel Vito Falconieri già decisivo in due partite. La salvezza, eventuali punti restituiti dal Tnas compresi, è ancora lontana diversi gradini, ma quello che fa sperare è dato dalle prestazioni della squadra. Contro i galletti, infatti, non sembrava che a giocare fosse l’ultima della classe, lontano nove punti dalla prima inseguitrice. A proposito: alzi la mano chi sapeva che, prima delle tre sberle al ‘Del Duca’, il Bari avesse la terza difesa del campionato.

Ora il match di Empoli, squadra che ha 18 punti, tanti quanti sarebbero quelli bianconeri senza la penalizzazione. A proposito, venerdì ci sarà una giornata importante in questo senso: dall’udienza dinanzi al Tnas si capirà qualcosa sulle possibilità di riavere indietro parte dei sei punti tolti per il vizio del gioco di qualche ex tesserato. La speranza è legittima, viste anche le dichiarazioni ottimistiche che escono dall’ambiente dell’Atalanta, società messa uguale, se non peggio, a quella bianconera. Ma un Ascoli così non ha bisogno di guardare la classifica per sapere di potersela giocare con chiunque. Per concludere, due parole su Alex Pederzoli: il regista, tra i migliori in campo contro il Bari, sembra essersi ritrovato, dopo le brutte settimane scorse, piene zeppe di dissapori con la tifoseria. Beh, ora anche quei momenti sembrano essere lontani. Solo uniti si può andare avanti. Doveva essere il motto prima, a maggior ragione lo sarà ora.

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