ASCOLI PICENO – Vince Bologna la speciale classifica che il quotidiano “Il Sole 24 ore” stila ogni anno per determinare la qualità della vita nelle oltre 100 province italiane. Classifica che crea sempre discussioni e non è risparmiata anche da forti critiche, soprattutto da chi sostiene che  la qualtà della vita non possa essere  inquadrata in rigidi parametri numerici.

Ma qualche metodo bisognerà pur adottarlo per cercare di valutare la vivibilità di un territorio. Vengono così individuate sei macroaree: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi-ambiente-salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Ciascuna area è suddivisa a sua volta in 36 parametri e alla pagella finale si arriva attraverso il calcolo dei ‘voti’.

Le Marche hanno sempre ottenuto, in questa speciale graduatoria, buoni posizionamenti. Stavolta invece si registrano diversi passi indietro, alcuni anche significativi come quello di Macerata che scende di ben 26 punti ed è 38°  (era 12°!).  Ancona perde 24 punti e diventa 49° (era a 25).  Al primo posto sale quindi Pesaro Urbino, che è trentesima, e perde una posizione sul 2010. Unico miglioramento invece per Ascoli, che sale di due punti, anche se la posizione è piuttosto di bassa classifica (72°), considerando anche che dall’84esimo posto in poi ci sono soltanto province meridionali. La classifica infatti, testimonia il persistere delle differenze tra nord e sud. Treviso, Ravenna, Trieste, Piacenza e Rimini primeggiano infatti nelle varie aree. Milano è la prima metropoli, al 19° posto, bene Roma al 23°, Napoli è invece al 105°. Chiude la classica delle 107 province italiane Foggia.

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