ASCOLI PICENO – Una delle differenze tra il passato e il presente dell’Ascoli, tra le gestioni di Fabrizio Castori e Massimo Silva, porta un nome e un cognome: Lorenzo Pasqualini. Il giovane terzino cresciuto nella Primavera bianconera aveva esordito in campionato giocando 20′ in Ascoli-Verona, in quella che fu l’unica presenza con in panchina il tecnico di Tolentino. Ma è con Silva, con chi lo conosceva dalla stagione di Brindisi, che Pasqualini ha da subito avuto fiducia e continuità. TItolare da Ascoli-Cittadella, non ne è più uscito, sfornando prestazioni in crescendo, prima timide, poi sempre più coraggiose, arrivando perfino a sfiorare il gol in più circostanze ad Empoli. E proprio da sabato scorso parte il suo commento sull’attuale cammino del Picchio.

“Abbiamo giocato male venti minuti, senza dimenticare che loro in attacco sono molto forti. Ci rifaremo con il Varese, anche se è una squadra tosta, ma dobbiamo far punti per poi provare ad andare a vincere a Crotone“. Sul suo momento personale, il terzino nato ad Offida spiega: “Sto bene attualmente e questo mi ha permesso di giocare buone gare. Sono contento. Se sono migliorato? Rispetto alle prime gare ho più fiducia, quella che si acquista solo giocando in continuità. Sto avendo questa possibilità e cercherò di giocarmela al meglio”. Tamburini, Ciofani, Faisca, Gorzegno. Sono i nomi di chi, senza fortuna, ha ricoperto, o stava per ricoprire, il suo ruolo nelle prime giornate. Poi, invece, qualcuno si è accorto che il famoso terzino sinistro, falda non sanata nel mercato e nella rosa, alla fine stava in casa: “Non so se sono l’uomo giusto o se l’Ascoli stesse cercando un terzino. Io ho pensato solo ad allenarmi. Il 3-5-2? Sì, mi trovo bene, è il ruolo dove posso fare meglio. Poi ho Vasco (Faisca, ndr) che mi copre e mi dà sicurezza“.

Sul mister e sulla sua ‘responsabilità’ per essere un ascolano che gioca nell’Ascoli, dice: “Il mister ci ha dato molta tranquillità, poi i risultati hanno fatto il resto. Per quanto riguarda il peso di indossare quesa maglia, non credo che ci sia. Io cerco di dare il massimo sempre, ovunque giochi, a maggior ragione ad Ascoli”.

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