ASCOLI PICENO – In un comunicato stampa diffuso oggi, 14 dicembre, il Comitato marchigiano dei Movimenti per l’acqua segnala un rischio concreto che le tariffe dell’acqua subiscano un aumento nella nostra regione.

La IV Commissione consiliare della Regione Marche ha licenziato la proposta di Legge n.157 concernente “disposizioni in materia di risorse idriche  e di servizio idrico integrato”. La nuova formulazione dell’articolo 10 produce nella sostanza un aumento della tariffa non inferiore al 6%, caricando sulla bolletta stessa costi impropri.

“Ci troviamo di fronte a una proposta di legge che, accennando alla tariffa non solo non tiene minimamente in considerazione il voto referendario, ma addirittura va nella direzione  opposta”, denunciano i rappresentanti dei Movimenti.

“Alla mancanza di rispetto della volontà espressa nei referendum di giugno da ben oltre la maggioranza assoluta degli elettori marchigiani, che come nel resto d’Italia, ha sancito l’eliminazione dalla bolletta della remunerazione del capitale investito, si accompagna la non accettazione della sentenza della Corte Costituzionale, la quale nell’ammettere i referendum evidenziò che la tariffa è volta ad assicurare “la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio” e null’altro, come invece sta cercando di fare la Regione Marche.”

Il Movimento per l’acqua rivolge quindi un appello a sindaci, associazioni, organizzazioni sindacali, movimenti marchigiani e cittadini affinché manifestino il loro dissenso scrivendo ai consiglieri regionali, e chiama tutti a raccolta per un presidio in occasione della riunione del Consiglio regionale di venerdì 16 dicembre.

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