ASCOLI PICENO – Mentre procedono i lavori per il nodo intermodale ferro-gomma che sorgerà all’altezza della stazione di Ascoli, annunciato come unico nelle Marche, e mentre è attesa per il 2013 l’elettrificazione della linea Ascoli-Porto D’Ascoli, sulla tratta ferroviaria in questione sono state soppresse, come previsto, quattro corse giornaliere.

Da lunedì scorso, quindi, gli utenti che normalmente utilizzano il mezzo ferroviario per spostarsi dalla costa verso il capoluogo, non possono più utilizzare le corse che partono da San Benedetto verso l’interno delle 9.03 e delle 10.59; chi al contrario dall’entroterra dovrà spostarsi lungo la riviera non può più contare sui treni in partenza da Ascoli alle 10 e alle 12.

Tutto questo in seguito ai tagli al trasporti che sono stati effettuati in tutta Italia. Anche se le Marche, e il Piceno in particolare, da sempre sono stati penalizzati a livello infrastrutturale per cui poco si comprende la necessità di operare ulteriori tagli ad un sistema ferroviario locale già precario.

Nessuno vuole contestare l’ottimizzazione dei costi e la razionalizazzione dei servizi. Ma se da un lato sentiamo parlare di metropolitane di superfice e di grandi autostazioni, e dall’altro assistiamo ai tagli delle corse ferroviarie, rimane difficile credere che nel nostro territorio possa essere realizzato un sistema di trasporto rapido e moderno.

Eppure ce ne sarebbe davvero bisogno. Il trasporto ferroviario, e quello pubblico in generale, rappresentano il futuro e vanno incentivati con nuove corse, tariffe accessibili, biglietti integrati e tempi di percorrenza ridotti. Nell’ottica della tanto sbandierata città-territorio, non si può prescindere da un sistema all’avanguardia e in questa direzione deve muoversi chi amministra la cosa pubblica.

Probabilmente i costi di gestione attuali hanno reso inevitabili le soppressioni di alcune corse. Ma dal 2013, con l’elettrificazione, dovrà essere ripensato un nuovo ed efficente modello di trasporto ferroviario che possa rappresentare un vero e proprio servizio su cui possono contare i cittadini del Piceno.

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