ASCOLI PICENO – Cinque arresti, una decina di perquisizioni e l’attività del gruppo di estrema destra ‘Militia’, con base a Roma, ”stroncata”. E’ il bilancio di un blitz del Ros.

Sedici gli indagati, accusati a vario titolo, di aver ”eseguito o pianificato” nel corso di un triennio una serie di ”azioni delittuose” ispirate ad una ”chiara ideologia xenofoba, razzista e antisemita”, e ”proiettate a porre le basi di una ‘guerra rivoluzionaria’”.

Fra gli arrestati il marchigiano Giuseppe Pieristè, 54 anni, originiario di Appignano del Tronto. Già nel maggio del 2010 (leggi nostro articolo) era stato coinvolto in una circostanza molto simile, sempre con il gruppo ‘Militia’.

L’operazione odierna, denominata “Lama”, parte da un’indagine del pool antiterrorismo della procura romana. I militanti sono accusati di associazione per delinquere, di azioni contro la comunità ebraica romana e minacce nei confronti del suo presidente Pacifici, del sindaco di Roma Alemanno, di Schifani e Fini, dell’ex presidente Usa George Bush e di cittadini rumeni.

Contro di loro gli arrestati avrebbero prospettato una serie di azioni violente.

Accusati anche per la violazione della legge Mancino, la diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, l’apologia del fascismo, il deturpamento di cose altrui, il procurato allarme e le minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti.

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