ASCOLI PICENO – “E’ motivo di grande amarezza nel giorno del diciassettesimo anniversario della morte di Costantino Rozzi vedere ancora sui muri della nostra città le scritte che inneggiano al nazifascismo accostate al nome del nostro indimenticabile Presidente”. L’amara denuncia arriva dal consigliere comunale di Ascoli Piceno, Marco Regnicoli: “Avevamo chiesto mesi fa, con un accorato appello rivolto all’Amministrazione Comunale, di cancellarle per non infangare la memoria dell’uomo  che ha speso tutta la sua vita per dare lustro alla nostra città nello sport, nel lavoro, nel sociale, restando un  esempio per tutti noi. Così come speravamo di rivedere al suo posto prima dell’anniversario, la targa trafugata all’inizio del Viale a Lui dedicato. Nulla di tutto questo è accaduto. Mentre noi sogniamo Ascoli patrimonio dell’Unesco, sede della Università della Pace, città della fraternità, mentre ci sforziamo di promuovere il dialogo interculturale e interreligioso fa rabbia vedere i muri imbrattati con scritte inneggianti alla guerra, al razzismo, alla violenza, che segnalano un degrado socio culturale di parte dei nostri giovani, incuranti del danno che arrecano al loro stesso futuro”.

E aggiunge: “Fa rabbia vedere nella città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana calpestata la dignità di chi ha combattuto e donato la propria  vita per restituire la libertà a quegli stessi giovani che senza memoria e cultura, inneggiano al nazifascismo”.

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