ASCOLI PICENO – Stavolta non ha segnato, anche se le sue accelerazioni e i suoi dribbling, alla fine, sono risultati sempre decisivi per la vittoria dell’Ascoli. N’Diaye Papa Waigo, però, un ‘gol’ lo ha fatto, forse tra i più belli. A fine gara, infatti, il senegalese è stato autore di un bel gesto di solidarietà: ha dapprima fatto scendere dagli spalti quattro suoi connazionali che lo hanno sostenuto durante la partita con tamburi e cori accolti con applausi dal pubblico presente, quindi, dopo un lungo e caloroso abbraccio, ha regalato loro una busta con alcune maglie bianconere, come simbolo della sua vicinanza dopo il terribile episodio di violenza e di razzismo avvenuto a Firenze nella scorsa settimana.

Papa Waigo, da sempre simbolo nel suo paese, non perde occasione per rivendicare le sue origini e i sacrifici che gli hanno permesso di diventare calciatore. Non solo. A renderlo tra i più amati in Senegal è anche il suo mecenatismo, con il quale contribuisce allo sviluppo della sua zona natìa, finanziando la nascita di infrastrutture dedicate ai suoi giovani connazionali. Il gesto all”Ezio Scida’, dunque, si aggiunge ai precedenti e non sorprende più di tanto, visto che lo stesso attaccante, qualche giorno fa, aveva confessato la sua sofferenza per la morte delle due vittime, al punto tale di rinunciare a mangiare. Il caso ha voluto che il regalo ai suoi tifosi, accompagnato da cori dei tifosi rossoblù come ‘Papa Waigo uno di noi‘, nonché ripreso da molte testate nazionali sportive e non, sia avvenuto nella città che ospita il ‘Sant’Anna’, il centro di accoglienza per immigrati più grande d’Europa.

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