ANCONA – Regione Marche e Confindustria Marche si impegnano a mettere in campo ogni azione possibile per la difesa del modello di sviluppo marchigiano dalla crisi strutturale dell’Italia e dall’alto deficit pubblico. E’ quanto prevede l’Accordo sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffaello dal presidente Gian Mario Spacca per la Regione e dal presidente Paolo Andreani per l’associazione degli industriali. Presente anche l’assessore alle attività produttive Sara Giannini.

“Per uscire dalla crisi – ha spiegato Spacca – abbiamo bisogno del sostegno e delle energie di tutto il mondo economico e delle imprese in particolar modo. Questo accordo mira alla resistenza e alla fuoriuscita da questo momento così complesso. Le azioni di governo per il 2012 sono focalizzate su: internazionalizzazione, liquidità, innovazione e semplificazione, per consentire alle imprese di continuare a creare reddito e occupazione. Altrettanto importante risulta il sostegno, di carattere strutturale, alle reti di imprese. La crescita dimensionale è infatti fondamentale per poter affrontare la competizione sui mercati internazionali”.

“Purtroppo per il 2012 – ha sottolineato Andreani – si prevede per l’Italia una fase di recessione. Anche nelle Marche ci aspettiamo ulteriori tempi critici.  L’Accordo nasce dalla consapevolezza delle grandi difficoltà che registra il sistema delle imprese. E’ necessario quindi lavorare tutti per un progetto che abbia come obiettivo la crescita ed  il rilancio delle attività produttive della regione,ed in modo particolare  per quelle più in difficoltà, attraverso l’export e l’internazionalizzazione, l’innovazione e la ricerca, la formazione di qualità per il miglioramento dell’intera comunità. Dobbiamo difendere il modello di sviluppo marchigiano, garantendo un accesso al credito a costi contenuti, nonché ottenendo la massima semplificazione degli adempimenti amministrativi per le imprese”.

Le parti, nel documento, si dichiarano consapevoli del fatto che per il futuro la flessibilità e lo spirito d’iniziativa tipici degli imprenditori marchigiani dovranno essere sempre più caratterizzati da approcci innovativi sul prodotto e sull’organizzazione e si impegnano a sostenere, con tutti gli strumenti disponibili, ogni politica economica ed industriale finalizzata a rafforzare il sistema delle imprese sul territorio regionale, garantendo ed assicurando, innanzi tutto, un accesso al credito a costi contenuti. In questo senso convergeranno gli sforzi comuni per sostenere il sistema regionale delle garanzie e di tutti i Confidi.

Regione e Confindustria ritengono utile, inoltre, vista la stretta creditizia del sistema bancario regionale, l’apertura di un tavolo di confronto della Regione con gli istituti di credito volto ad evitare che la crisi di liquidità in rapida crescita  porti ad un restrizione degli affidamenti di cassa e dei fidi. Per questo servono misure urgenti in modo da poter far fronte ai problemi delle imprese che stanno incontrando difficoltà nei pagamenti e che sono coinvolte da situazioni di crisi.

Tra le azioni principali concordate ci sono: una forte riduzione dei costi di funzionamento della pubblica amministrazione già avviata dalla giunta regionale; una legge generale di semplificazione della burocrazia; la priorità, pur nelle ristrettezze di bilancio a causa dei tagli ai trasferimenti statali, ai nuovi investimenti e progetti imprenditoriali delle piccole e medie imprese (ricerca, innovazione, sicurezza, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili)  per  favorire la nascita di nuove attività, il mantenimento delle esistenti e il rilancio dell’economia; il potenziamento dei distretti della domotica e della nautica; la riconversione produttiva in nuovi settori strategici, in primo luogo quelli legati alla “green economy” ed alle sue potenzialità. Regione e Confindustria esprimono anche la necessità di favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese.

Indispensabile infine una promozione integrata del territorio basata sul patrimonio della nostra regione per incrementare l’attrattività  in termini turistici, per nuovi investimenti e per la conoscenza e la diffusione dei nostri prodotti.

La Regione Marche ha indicato, a sostegno del presente accordo, tutte le risorse finanziarie interessate tra cui: dieci milioni di euro per la nuova programmazione più sei milioni di euro per la programmazione precedente a favore dei fondi Fas per il rilancio delle attività produttive nelle aree e nelle situazioni di crisi; 85 milioni di euro per il pacchetto anticrisi 2012 di cui 40 milioni di euro per il fondo di garanzia di secondo grado e tre milioni di euro per il fondo alluvione.

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