ASCOLI PICENO – Negli ultimi giorni  è cresciuto sempre di più il numero dei Comuni che hanno emesso ordinanze di divieto di sparare i tradizionali “botti” di fine anno. Dopo Torino, infatti, anche altre granci città come Milano, Venezia, Bari, Palermo hanno detto no all’utilizzo di ordigni pirotecnici per festeggiare il nuovo anno. E ancora Siena, Arezzo, Asti, Olbia e tanti altri comuni di tutte le dimensioni. Alcune amministrazioni hanno consentito i botti solo nell’orario vicino alla mezzanotte, altri lo hanno al contrario vietato proprio in quella fascia.

Nelle grandi città, soprattutto Milano e i comuni del suo hinterland, i motivi sono di “smog”. Ma in molti altri casi la scelta è stata dettata dalla preoccupazione per i rischi all’incolumità delle persone. Determinante anche la pressione delle associazioni animaliste che denunciano la morte di oltre 5000 mila animali ogni anno, “tra i quali più di 500 cani e altrettanti gatti che muoiono di crepacuore”.

Nelle Marche il divieto è stato emesso a Pesaro (addirittura fino al 6 gennaio) e Ancona. Il sindaco di San Benedetto rivolge “un appello accorato affinche’ si limiti al massimo” l’uso dei botti. E invita a pesnare alle sofferenze degli animali. Ad Ascoli, invece, nessun divieto.

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