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Opere pubbliche e propaganda, sotto accusa l’ascensore di Piazza Giacomini

Il poster di Rifondazione contro l'ascensore di Piazza GiacominiIl poster di Rifondazione contro l'ascensore di Piazza Giacomini

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Rifondazione Comunista replica alle affissioni pubblicitarie dell’amministrazione Castelli con altrettanti poster che contestano la torre costruita sui nuovi parcheggi a Porta Tufilla

di: 9 gennaio 2012 @15:07

ASCOLI PICENO – Dopo i parcheggi di Via Colombo, è l’ascensore di Porta Tufilla l’opera pubblica sulla quale si è concentrata la ‘controffensiva’ da parte di Rifondazione Comunista ai manifesti con i quali l’amministrazione Castelli da qualche mese a questa parte vuole porre l’attenzione dei cittadini sui lavori portati a termine in questi due anni e mezzo di governo cittadino.

Nelle affissioni dell’amministrazione Castelli, sullo sfondo dell’immagine di alcune opere realizzate compare la scritta “Cosa Fatta”.

“Cosa fatta male”, con identico sfondo, è invece quanto è scritto su quelli realizzati dal partito di opposizione (vedi foto) che da domani, scome riferisce la sezione ascolana tramite il proprio profilo Facebook, saranno su tutti i muri cittadini.

Dopo i contestati parcheggi di via Colombo, è dunque la volta di quelli di Porta Tufilla, collegati con la sovrastante Piazza Giacomini da un’ascensore la cui struttura in muratura è stata fortemente criticata  (da più partiti di opposizione) per l’impatto visivo e il contrasto con l’intorno, visto che nel giro di pochi metri ci sono l’antico Ponte Tufillo, Porta Tufilla e Ponte Nuovo.

Si contesta anche la possibile destinazione di uso di quei posti, che, secondo quanto sostiene lo stesso partito, potrebbero essere riservati ai residenti mentre quelli in superfice diventerebbero a pagamento.

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