ASCOLI PICENO – Potrebbe esserci anche uno psicologo di parte della famiglia Rea nell’incontro previsto per oggi a Teramo tra Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, e la figlia Vittoria. L’uomo non vede la bimba dal giorno del suo arresto, a luglio scorso.

La piccola Vittoria, assieme ai nonni materni cui è stata data in affidamento temporaneo dal Tribunale dei Minori di Napoli, è giunta stamattina intorno alle 12 nella città abruzzese da Somma Vesuviana, paese di residenza della famiglia della povera donna trovata uccisa al Bosco di Ripe di Civitella il 20 aprile scorso. All’incontro che si svolgerà in una piccola sala del penitenziario di Castrogno assisterà la nonna materna che si troverà di fronte, quindi, quello che secondo la procura sarebbe l’assassino della figlia. Sarà presente anche una psicologa designata dal Tribunale di Teramo mentre il legale della famiglia Rea Mauro Gionni ha chiesto che venisse concessa la possibilità di far assistere anche uno psicologo di parte, il dottor Vincenzo Luciani, di Ascoli Piceno.

Si attende dunque la risposta alla richiesta di autorizzazione, intanto in mattinata c’è stato un summit con i Servizi Sociali sulle modalità di svolgimento dell’incontro per il quale, secondo quanto riferisce lo stesso Gionni, non c’è stata alcuna preparazione. Il legale ascolano ha contestato l’incontro tra il caporalmaggiore e la figlia perché non vi sarebbero le condizioni né ambientali né psicologiche, e la bambina potrebbe subire un trauma.

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