TORINO – ASCOLI 2-1

TORINO (4-3-3): Coppola; Darmian, De Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha,De Feudis, Vives (38′ st D’Ambrosio); Stevanovic (18′ Surraco), Bianchi, Antenucci (36′ st Sgrigna). A disp: Morello, Glik, Pagano, Oduamadi. All: Ventura

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ciofani, Peccarisi, Faisca; Gazzola (30′ st Beretta), Sbaffo, Pederzoli (38′ st’ Ilari), Di Donato, Tamburini (40′ pt Andelkovic); Papa Waigo, Soncin. A disp: Maurantonio, Vitiello, Parfait, Falconieri. All: Silva

Arbitro: Palazzino di Ciampino

Reti: Antenucci al 19′ pt e al 21′ st, Ciofani al 27′ pt

Ammoniti: Tamburini

ASCOLI PICENO – Occasione sciupata. La partita che alla vigilia presentava l’Ascoli come l’agnello da sacrificare per la rinascita del Toro ha tradito le attese: i granata alla fine vincono, ma non fanno d’un sol boccone i bianconeri di Silva che restano in partita fino alla fine e con un pizzico di malizia in più avrebbero potuto ottenere il punto utile per agganciare al penultimo posto la Nocerina. Decide una doppietta di Antenucci, aiutato da Guarna.

Silva sceglie Tamburini per lo squalificato Pasqualini, mentre Ciofani e Papa Waigo vincono i ballottaggi con Andelkovic e Falconieri per quella che sarà, quasi sicuramente, l’ultima partita in bianconero di Gazzola e Guarna, in partenza per Sassuolo e Reggina: ma mentre per il primo, i rimpianti dei tifosi crescono grazie alle serpentine mostrate all’Olimpico, per il secondo non è proprio la giornata giusta per dimostrare di essere uomo mercato. L’Ascoli, in ogni caso, a parte le remore iniziali, nel resto dell’incontro non si mostra pavido: grazie alla regia di Pederzoli, lasciato libero di impostare dal trio offensivo di Ventura, i bianconeri cercano sempre il gioco rasotterra, che permette di non chiudersi a riccio e di provare qualche sortita offensiva. Peccato, però, che davanti solo il povero Soncin faccia qualcosa, considerato che Papa Waigo, sulla carta il più temuto, risulta un corpo estraneo per tutta la gara. E’ il senegalese, però, il primo protagonista del match: su di lui al 12′ interviene con una scivolata in area De Cesare, ma Palazzino lascia correre. Il Torino prende le redini della gara e sfiora il vantaggio con Bianchi, il cui colpo di testa viene parato in tuffo da Guarna. Ma passano 4′ che Antenucci porta in vantaggio i suoi: complice un rimpallo vinto con Ciofani al limite dell’area, l’ex bianconero spara un destro sul secondo palo su cui l’estremo ospite nulla può. L’Ascoli, però, non accusa il colpo, anzi, il gol subito sembra quasi svegliarlo. Grazie anche a Sbaffo, più intraprendente rispetto alle ultime gare e al centro dell’azione insieme a Gazzola sulla fascia destra. Così, alla mezz’ora arriva il pareggio: su corner di Pederzoli, Papa Waigo e De Cesare si contrastano la sfera che carambola a Ciofani solo davanti a Coppola, col terzino che di potenza insacca sotto la traversa. E’ il pareggio e primo gol stagionale per Ciofani, secondo dopo quello segnato lo scorso anno all’Atalanta. La reazione granata non si fa pregare: la difesa bianconera dimentica un certo Bianchi solo in area, ma l’attaccante spreca deviando fuori. Prima dell’intervallo tegola per Silva: Juri Tamburini si fa male ed esce dal campo, al suo posto si rivede Andelkovic, con Ciofani avanzato come quinto di sinistra.

La ripresa inizia con la speranza di rivedere un altro Papa Waigo. Invece, le prime preoccupazioni le crea Guarna: il calabrese, dopo 1′, si fa carambolare sulle braccia un tiro di Basha che, per sua fortuna, finisce in corner. Fortuna che non lo aiuta al 20′, quando ancora Antenucci si porta a spasso mezza difesa e fa partire il suo destro a fil di palo che Guarna tocca ma non blocca. Mani nei capelli per lui e vantaggio del Torino, grazie al terzo centro in tre incontri contro il Picchio per il bomber granata. Stavolta il vantaggio fa bene ai padroni di casa, che vanno vicini al 3-1 con De Cesare (traversa su deviazione da punizione) e lo stesso Antenucci (tiro a fil di palo). Silva allora smuove le acque: dentro Beretta per Gazzola e Ascoli col 4-3-3. Il cambio di modulo, se da una parte espone a qualche contropiede di troppo, dall’altra permette Di Donato e compagni di chiudere il Toro nella sua metà campo, ma, complice l’inconsistenza in attacco (nullo anche l’apporto di Beretta), l’unica nitida palla gol è sui piedi di Sbaffo: al 39′ Papa Waigo fa partire un destro potente che Coppola respinge in area proprio davanti al n.10 ascolano, il cui tiro, però, complice una deviazione avversaria non vista dall’arbitro, finisce di pochissimo alla destra del palo. Giusto la distanza che separa Ascoli e Nocerina in classifica.

Non era certo questa la partita da tre punti, eppure il morale ne è uscito rinvigorito.  Ora gli occhi sono sull’incontro di sabato in casa col Gubbio, primo vero scontro diretto del girone di ritorno. Un match decisivo, dunque, come lo è il mercato in questi giorni. Una partita doppia, in cui il futuro è la posta in palio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 242 volte, 1 oggi)