ASCOLI PICENO – Lo si apprende dalle pagine de “Il Sole 24 Ore” uscito lunedì 16 gennaio: su 107 province italiane, quella di Ascoli Piceno scende dal 50° posto al 93°. Una classifica speciale che viene stilata ogni anno dal quotidiano economico e che rileva lo stato dell’arte dei vari territori in base agli aspetti che incidono sulla qualità della vita dei cittadini.

Un dispiacere forte per un Piceno che oramai naviga sempre più verso la deriva economica, produttiva, occupazionale e, di conseguenza, anche sociale – commenta il capogruppo provinciale Emidio Mandozzi – Mi rendo conto di quanto risulti del tutto evidente la manifesta incapacità della giunta provinciale di fermare, o quanto meno arginare, il fenomeno regressivo in atto. Non si era mai caduti così in basso – prosegue – a dimostrazione di un’assenza totale di progettualita’ da parte di chi governa Palazzo San Filippo, rispetto alle problematiche economiche e del lavoro che da alcuni anni attanagliano il Piceno”.

Non gioisce Mandozzi di fronte ad una classifica che non è quella di un campionato di calcio: “Vorrei che si riflettesse molto su questo dato perché i politici e gli amministratori che chiedono la fiducia ai cittadini e la ottengono, hanno il dovere di dare delle risposte ai problemi ed alle richieste che provengono dal territorio. Ad inizio legislatura – afferma Mandozzi – il Pd ed il suo gruppo in Provincia, avevano teso tutte e due le mani, con l’intento di dare il proprio contributo per uscire dalle secche della crisi. La maggioranza che governa la Provincia di Ascoli ed il suo Presidente, hanno invece pensato di poter fare tutto da soli, ed i risultati (purtroppo) oggi sono sotto gli occhi di tutti”

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