ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Matteo Giorgi, giovane del Partito Democratico del Circolo di Campo Parignano.

Rabbia e indignazione. Sono state queste le reazioni di tanti davanti alle parole di solidarietà espresse da Giovane Italia Ascoli Piceno a favore di Casapound in merito alle perquisizioni effettuate in casa di Gianluca Iannone, responsabile della nota associazione di estrema destra e autore di una indecente esternazione di gioia per la morte del magistrato Saviotti.

E’ vergognoso pensare che tale solidarietà venga espressa da giovani di una città che, come Ascoli Piceno, è stata insignita della medaglia d’oro per l’attività partigiana. Giovani che, ricordiamolo, in quanto esponenti di una associazione sulla carta non estremista, dovrebbero sostenere quanti, ogni giorno, lavorano per rendere il nostro Paese sempre più giusto, civile e democratico.

Siamo soprattutto colpiti dal totale silenzio degli esponenti del centrodestra ascolano che, tacitamente, sembrano assecondare e rendere sempre più vive le derive neofasciste a cui ormai, in tutti i modi, siamo sottoposti con scritte e cartelli presenti in ogni angolo della nostra città.

Ci chiediamo, in merito alla vicenda, che fine abbia fatto la tanto invocata idropulitrice, acquistata per eliminare le frasi, anche ideologiche, che rovinano il nostro patrimonio storico e artistico e quanto propagandistici e fuori luogo siano stati alcuni atteggiamenti assunti sino ad ora dall’amministrazione comunale.

Ci auguriamo che anche questa volta quanti hanno a cuore i valori fondanti della nostra Repubblica, nata dall’esperienza della Resistenza, tengano ben salda la barra della democrazia, della pace e della giustizia.

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