ASCOLI PICENO – La questione dei parcheggi cittadini a pagamento continua a creare spaccature in Consiglio. In linea teorica maggioranza e opposizione sono daccordo nel rilevare la gestione dei posti a pagamento dalla Saba. Ma all’atto pratico, nelle procedure che dovrebbero portare alla riacquisizione delle soste e poi alla loro gestione vengono fuori le divisioni.

Entrambe le parti vorrebbero liberare l’amministrazione dalla morsa della multinazionale spagnola, che gestisce gli spazi blu e soprattutto vanterebbe un ingente credito nei confronti del Comune maturato e incrementato negli anni a causa dei mancati introiti previsti dal contratto inizlamente stipulato.

E su questo ci sarebbe almeno la disponibilità ad un confronto propositivo. Ma a far di nuovo scoppiare la miccia della polemica è stata la ‘spedizione’ a Roma la scorsa settimana del sindaco Castelli assieme a vicesindaco e dirigenti comunali per incontrare alcuni vertici della multinazionale. Incontro del quale non si è saputo nulla nei giorni seguenti ma soltanto mercoledì perchè riportato su un quotidiano locale. E nel pomeriggio, in apertura di Consiglio Comunale, il sindaco Castelli ha riferito al consiglio dell’incontro, affermando che questo è stato “programmato unicamente per intraprendere una valutazione congiunta delle problematiche giurico – contrattuali della convenzione in essere, nonche finanziarie ed economico-patrimoniali della gestione. L’articolo 9 bis della vigente convenzione – ha spiegato Castelli – prevede la facoltà, in capo al comune, di rilevare, entro dieci anni dalla stipula della medesima la quota della società concessionaria o proprietaria di parcheggi “ex gil” e “Torricella” sulla base della piano economico e finanziario valido alla data in cui l’amministrazione comunale eserciterà tale facoltà”. I motivi della riservatezza dell’incontro, ha aggiunto il primo cittadino, erano dovuti “all’esigenza di impostare tempi e termini di una complessa attività istruttoria e giammai di sottrarre l’attività politico amministrativa al confronto politico”.
Per il sindaco Castelli, quindi, sono state avviate le procedure per arrivare a rilevare nei tempi più opportuni la gestione dei parcheggi, da affidare poi ad una società pubblico-privata.

Tra i banchi di opposizione non mancano sospetti e di conseguenza arrivano attacchi. “Il sindaco riferisce della riunione soltanto oggi perchè la cosa è uscita sulla stampa. – dice Regnicoli (alverare) – Ci chiediamo allora: qual è’ il motivo di tutta questa segretezza? Questo viaggio fatto praticamente in segreto non vorrei che nascondesse qualcosa per quello che riguarda il debito, di cui chiediamo ogni volta l’entità ma ancora oggi non ne siamo stati messi a conoscenza; come facciamo a discutere senza conoscerlo?”. “Siamo disponibili al confronto ad esercitare l’articolo 9 bis ma non se l’obiettivo è vendere i parcheggi ai privati“, afferma invece Corradetti (Pd), mentre per Canzian (Pd) “la minoranza non è disponibile a trattare senza una situazione trasparente”.

Da una parte il sindaco valuta il riacquisto dei parcheggi “una pratica molto più complessa di quanto qualcuno voglia far credere”, giustificando così una certa riservatezza di alcuni passaggi, dall’altra l’opposizione chiede che possano essere scoperte tutte le carte per avviare un confronto e intrapredendere una linea comune.

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