ASCOLI PICENO – Presentato mercoledì in anteprima nella sede di Confindustria di Ascoli  il convegno “Continuità d’impresa tra rischi e opportunità: proposte per le imprese e le istituzioni”. Convegno che si svolgerà venerdì 20 gennaio 2012 a palazzo dei Capitani, con inizio alle 15.

Il tema affrontato rappresenta per le imprese marchigiane, e non solo, un serio problema su cui intervenire in tempi rapidi. Nelle Marche i dati sono allarmanti e il Piceno non fa eccezione: 70 imprese familiari su 100 chiudono dopo il primo passaggio generazionale. A queste se ne aggiunge un altro 11% che chiude dopo la seconda generazione di imprenditori.

Nell’incontro verranno presentati casi di transizioni familiari conclusi con successo; tanti saranno gli interventi qualificati, le interviste e i suggerimenti che si susseguiranno nel corso del pomeriggio. Particolare rilevanza verrà data al confronto con l’esperienza europea maturata con il progetto “Mentoring Business Transfer”, che prevede l’affiancamento di giovani imprenditori nella fase del loro inserimento in azienda.

Verranno inoltre illustrati aggiornamenti normativi sulle politiche nazionali a sostegno della continuità dell’impresa. Numerose saranno le testimonianze degli imprenditori, regionali e nazionali, che hanno già affrontato o stanno vivendo il passaggio generazionale. Toni Brunello, esperto europeo di continuità d’impresa, animerà questa parte dell’incontro.

Il presidente di Confindustria, nell’annunciare l’iniziativa, ha dichiarato: “il pomeriggio di discussione intende dare indicazioni utili e pratiche non solo agli imprenditori interessati al trasferimento dell’impresa, ma anche alle istituzioni impegnate nel supportare la continuità aziendale e ai professionisti che accompagnano le imprese in questo delicato quanto fondamentale processo di transizione”. “La formazione sia dei giovani che dei “vecchi” imprenditori sia dei loro collaboratori è un elemento essenziale per la riuscita del cambio di generazione” ha proseguito Bucciarelli, “non è facile per un giovane affrontare la sfida imprenditoriale ma non neanche semplice per un anziano imprenditore lasciare nelle mani di “qualcun altro l’impresa” che ha creato nel corso di una vita. D’altro canto è anche importante che i collaboratori imparino a fidarsi e a lavorare con un nuovo capo”.

Nel pomeriggio di venerdì, l’apertura dei lavori e la presentazione verranno fatte da Bucciarelli stesso, in qualità di responsabile del coordinamento del progetto. L’analisi del fenomeno e i risultati della ricerca saranno affidati alle considerazioni di Francesca Cesaroni e Annalisa Sentuti del dipartimento di Economia, Società e Politica dell’università di Urbino. L’approfondimento metodologico sarà fatto da Piergiorgio Crincoli di Confindustria Ascoli, mentre Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche affronterà “Il ruolo degli istituti di credito”.

Una video – intervista con due imprenditori piceni, padre e figlio fornirà lo spunto per un confronto in cui uomini d’azienda senior e junior si racconteranno. Protagonisti saranno: Paolo Andreani, Giovanni Clementoni, Giancarlo Gabrielli, Federico Vitali, Marco Matarrese e Giulio Pedrollo.

La conclusione del pomeriggio di studio e confronto, coordinato da Ferruccio Squarcia di Confindustria Servizi Srl, sarà incentrata su “Azioni e politiche a supporto della continuità d’impresa in ambito comunitario, nazionale Regionale”.

Ci saranno i contributi partecipativi di: Amaya Erro Garcés, direttore generale della Camera di Commercio  di Navarra e professore alla pubblica università di Navarra; Giuseppe Capuano, dirigente del ministero dello Sviluppo Economico; Carlo La Rotonda, dell’area Affari Legislativi di Confindustria. La prospettiva e le iniziative regionali saranno indicati da Marco Luchetti, assessore al Lavoro e Formazione della regione Marche. L’intervento conclusivo sarà di Andreani (Presidente di Confindustria Marche).

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