ASCOLI PICENO –  Con un blitz scattato questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno hanno sottoposto a sequestro un flacone contenente mezzo  litro di sostanza stupefacente del tipo Gamma-butirrolattone, meglio nota come “droga dello stupro” o “ecstasy liquida”.

L’attività investigativa precedentemente posta in essere dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno ha permesso di accertare che T.F., trentunenne incensurato di Grottammare, ha ordinato la sostanza stupefacente via internet all’estero, la quale, una volta giunta in Italia, è stato intercettata dalle Fiamme Gialle e sottoposta ad analisi speditiva.

I Finanzieri, «travestiti» da corrieri, hanno recapitato il flacone a casa dell’acquirente grottammarese che, ad accettazione avvenuta, è stato tratto in arresto e sottoposto a perquisizione domiciliare. I militari, grazie all’ausilio dalle unità cinofile della Compagnia di San Benedetto del Tronto, hanno sottoposto a sequestro anche un modesto quantitativo di marjuana e raccolto ulteriori elementi riferibili alle modalità di ordinazione e di pagamento del Gamma-butirrolattone, che saranno oggetto di successivi approfondimenti investigativi.

Il GBL”, acronimo di questa sostanza, è un prodotto di sintesi usato dalle industrie chimiche, farmaceutiche e di materie plastiche, ma se ne parla molto anche nei social network per i suoi effetti stupefacenti; è una droga molto richiesta nella rete, chiamata  «droga dello stupro», «succo» o in altri mille modi, ma di questa sostanza si conosce ancora pochissimo, nonostante possa avere anche effetti letali.

Il “GBL”, oltretutto, non ha l’odore pungente della cocaina, né il colore ambrato dell’eroina; è invisibile e non si distingue dall’acqua minerale. Neppure i cani antidroga sono in grado di rilevarlo. Gli spacciatori lo farebbero arrivare a domicilio, direttamente via posta.

Gli effetti sono devastanti: una goccia basta a far perdere il controllo, ad abbassare il livello di attenzione del cervello, a fiaccare eventuali tentativi di resistenza. E non è un caso che, sciolta nei cocktail, sia proprio la sostanza usata per «facilitare» rapporti sessuali. Rapporti che, dunque, non sono volontari, perché chi la assume finisce anche per perdere la memoria di quanto accaduto. Mentre l’ecstasy provoca eccitazione, il “GBL”, al contrario, «addormenta» il sistema nervoso.

Si traffica in flaconi da uno o mezzo litro, ma al dettaglio si spaccia in piccole fiale da pochi millilitri, a volte in siringhe contagocce. La droga sequestrata, del tutto inodore e insapore, facilmente diluibile nelle bevande, avrebbe potuto portare alla composizione di circa mille dosi per un valore commerciale di oltre 10 mila euro.

L’arrestato è stato condotto nella Casa Circondariale di Marino del Tronto a disposizione della Procura della Repubblica di Fermo, con l’accusa di importazione e spaccio di sostanze stupefacenti, rischiando fino a venti anni di reclusione.

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