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ASCOLI PICENO – Quasi cinque mesi fa, al termine di Gubbio-Ascoli, il primo ragionamento di ogni tifoso bianconero era: al ritorno saranno altri tre punti sicuri, su cui puntare per la salvezza. E invece, complici gli ovvi problemi ascolani, aggiunti all’unione di intenti della piazza eugubina e ad innesti di spessore, quella di sabato al ‘Del Duca’ per l’Ascoli sarà tutto fuorché una passeggiata. Infatti, mentre nel Piceno sconfitte, diatribe societarie e, dulcis in fundo, la partenza di Gazzola hanno fatto scendere l’umore sotto le scarpe, in Umbria si gongolava con il ritrovato entusiasmo di Gigi Simoni (prima solo direttore tecnico, che ha sostituito Pecchia), e con gli arrivi di gente come Graffiedi, Paonessa e Mastronunzio. Il risultato: i tre punti di questo match saranno molto più decisivi per i padroni di casa che per gli ospiti.

“E’ una sfida delicata – ammette Andrea Soncin prima della seduta del giovedì -, in grado di darci uno slancio notevole in classifica. E’ vero anche che mancheranno ancora tante sfide per fare i conti, ma senza dubbio sarà tra le partite più importanti”. Peccato, verrebbe da dire, visto il trand del Picchio, che si giochi in casa: “Senza dimenticare che la sconfitta col Padova è stata immeritata, nelle altre sfide abbiamo peccato di troppa foga, che ci ha fatto perdere equilibrio e subire gol inevitabili. E’ ora che giocare al ‘Del Duca‘ torni ad essere un’arma a nostro favore”. La voglia non manca di certo, ripendando anche a come il risultato, a Torino, sia rimasto in bilico fino alla fine: “Andare in casa della capolista e non chiuderci, anzi, è stato un segno di grande personalità. Il gruppo è vivo”.

Chi potrebbe chiudersi sono gli umbri, ma Soncin non si aspetta una squadra attendista: “Vedendo le ultime loro prestazioni non mi aspetto una squadra che resta sulla difensiva. In ogni caso dovremo metterci più cattiveria di loro per prenderci questi tre punti”. Il sacrificio al Cobra certo non manca, come ha dimostrato già in molte occasioni, difendendo insieme a centrocampisti la porta bianconera: “Bisogna farlo tutti, a cominciare da noi attaccanti: solo così possiamo ripetere le vittorie in trasferta. Una volta un allenatore mi ha detto: ‘Rientra più che puoi, tanto un attaccante ha sempre la forza per cercare il gol“. E pazienza se domenica non segni lui: “Anche un difensore se occorre, o un autogol. Dobbiamo riuscire ad arrivare davanti la loro porta con più uomini ed avere un pizzico di incoscienza in più“.

Intanto Massimo Silva continua a pensare agli undici da mettere in campo sabato. Quasi certo l’esordio di Scalise, visto che il giocatore non ha mai perso il ritmo parita, in difesa ci sarà il ballottaggio tra Andelkovic e Ciofani, da sciogliere solo all’ultimo.

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