ASCOLI PICENO –  Verrà presentato e discusso domani mattina a Palazzo San Filippo in sede di consiglio provinciale il Bilancio di previsione 2012 e il pluriennale 2012-2014. Il partito democratico, intanto, va subito all’attacco e nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il segretario provinciale Antimo Di Francesco e i consiglieri Emidio Mandozzi e Lucio D’Angelo, esprime parere  negativo sull’operato della giunta Celani.

“Perchè  è un Bilancio privo di un progetto politico, di idee e strategie di rilancio – afferma Di Francesco – e certifica il fallimento dell’amministrazione provinciale, che da troppo tempo sta navigando a vista e si è incagliata. Definimmo tempo fa quelle della giunta delle acrobazie finanziarie. Oggi ci sono elementi oggettivi che lo dimostrano e cioè il parere  ‘condizionato’ da parte del collegio dei revisori, che è un fatto di assoluta gravità. Esprimiamo perplessità sulla possibilità di coprire le uscite, che sono certe, con le entrate, che al contrario non sono sicure, soprattutto su sanzioni stradali e tasse sui pozzi”.

Mandozzi sottolinea invece come l’organo di revisione abbia osservato che non sono stati rispettati ‘i vincoli per le voci di spesa su studi, consulenze e missioni’ , mentre per quello che riguarda la tassa sui pozzi “alcune imprese  si sono viste arrivare bollette con dieci anni di arretrati. Diverse sentenze hanno invece limitato la retroattività delle sanzioni a cinque anni, per cui è facile immaginare che si apriranno una serie di contenziosi”. “Inoltre- aggiunge – non c’è nessuna politica per lo sviluppo. Gli incentivi alle imprese sono progetti fatti da tutte le province con fondi europei, l’ente deve solo metterli in pratica e mi auguro che almento questo venga fatto correttamente con i dovuti controlli”.

Intanto nei prossimi giorni, probabilmente già lunedì,  saranno attivi sulla Salaria e Sulla Valtesino i nuovi tutor per il controllo della velocità stradale. Lo scorso anno la Prefettura aveva respinto la richiesta di installazione di autovelox perchè ce n’erano già a sufficenza,  così le entrate da sanzioni furono pari a zero a fronte di una previsione di circa 2 milioni.

“Quest’anno hanno cambiato strategia-  spiega D’Angelo – e hanno ottenuto il permesso di posizionare dei tutor dai quali prevedono di incassare 1,5 milioni, noi dubitiamo che si possa arrivare a tanto”, mentre i revisori dei conti invitano alla “prudenza amministrativa chiedendo di valutare il differenziale tra l’accertato e il riscosso”.

“Per quello che riguarda la tassa sui pozzi, –  dice ancora entrando nello specifico il presidente della commissione bilancio – lo scorso anno vennero previsti quasi 2 milioni di entrate,  sono stati ricavati 350 mila euro. Ma intanto i quasi due milioni sono stati spesi e il buco dovranno coprirlo le future amministrazioni. Sono state poi messe nuove tasse, come quella sull‘Rc auto, che è stata aumentata al massimo previsto del 3,5 %. Infine, per quello che riguarda l’indebitamento, si pensa di ridurlo attraverso la vendita dei beni ‘di famiglia’ come l’ex Istituto per Geometri di Corso di Sotto e la casa cantoniera di Roccafluvione, dalla cessione dei quali si spera di ricavare 3,6 milioni. Ma finora tutte le aste sono andate deserte e i revisori invitano a prendere opportuni provvedimenti se entro il 31 maggio gli immobili non verranno alienati, dato che sull’ipotesi di queste entrate sono stati accesi mutui per 3,2 milioni”.

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