ASCOLI PICENO – Vittoria sofferta ma meritata, quella dei bianconeri contro il Gubbio. In un primo tempo dominato, sia nel gioco che nelle occasioni, l’Ascoli va in vantaggio con Papa Waigo, complice un’uscita sbagliata del portiere ospite Donnarumma. Gli umbri pareggiano nel secondo tempo con Bazzoffia, ma proprio al 45′ il neo entrato Falconieri, su cross di Sbaffo, mette dentro il gol che fa esplodere lo stadio. Buona prova di Papa Waigo, ottima quella di Scalise, tra i migliori in campo.

Siamo in attesa delle voci dei protagonisti del match.

E’ il turno del tecnico ospite Gigi Simoni.

– Sulla gara: “Bella partita. L’Ascoli è partito meglio, complici i nostri errori di assetto di gioco. Abbiamo cercato di raggiungere il pari con quattro attaccanti, sapevamo comunque di essere sbilanciati. Per questo ho finito con tre punti”.

– Sull’Ascoli: “E’ una squadra fatta da giocatori di categoria, gente importante. Vedere Papa Waigo giocare è un piacere, senza dimenticare Di Donato”.

– Sulla salvezza: “La salvezza in serie B è sempre un discorso molto complicato. Ce la giocheremo con l’Ascoli come con tutte le altre fino all’ultima giornata. Oggi hanno perso alcune squadre, mal comune mezzo gaudio.

Ecco le parole di mister Massimo Silva.

– Sulla gara: “Ho sempre avuto fiducia. La squadra mi è servita pimpante, dovevamo raddoppiare, ma pazienza. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, e se sprechi tante energie poi gli avversari crescono. Abbiamo reagito e speriamo di fare qualche gol in più”.

– Su Scalise: “Buona prova e ottimi piedi di Scalise: si è inserito benissimo”

– Sul mercato: “Ho già parlato col Presidente, dobbiamo valutare qualche alternativa, anche se bisogna dare merito a chi sta giocando ora”.

– Su Beretta, al centro di alcune voci di mercato: “Ieri sera ho fatto un pò di raccolta in ritiro, ho spiegato individualmente che un giocatore può incidere anche giocando venti minuti. Oggi ho avuto come risposta un grande spirito da parte loro”.

Sulle parole dopo Torino-Ascoli: ” Non era riferito all’impegno singolo, ma alla voglia di dare qualcosa in più per la squadra intera”

Quindi entrano in sala stampa Ciofani e Papa Waigo.

Sul senegalese, che ieri ha festeggiato il 28mo compleanno: “E’ normale che fare gol dopo il compleanno fa molto piacere. Per un attaccante è bello segnare. L’abbraccio con Soncin? E’ giusto ringraziare il compagno che ti permette di segnare, con Soncin l’ho fatto sempre. Su Scalise? L’ho visto benissimo, non era facile entrare nel nostro meccanismo. Pochi giocatori oggi voglio venire a giocare nella nostra situazione. Per questo gli faccio i complimenti”.

– Sul raddoppio fallito nel secondo tempo: “Dovevo provare. Ho fatto quello che mi è venuto in mente di fare. A volte va bene, a volte no”.

– Sulla classifica: “Gli altri vanno, ma noi dovremo fare di tutto per incollarci a loro. Prima poi qualcuno degli altri sbaglierà. Ogni partita sarà una battaglia. Sarà difficilissimo, ma abbiamo un grande spogliatoio, dove tutti si aiutano tra loro. Come Falconieri che oggi ha segnato entrando dalla panchina. La sua rabbia è un segno della forza dello spogliatoio”.

– Sulla sua eventuale partenza: “Ho promesso di rimanere almeno fino a giugno. Ho un patto con la società. Io, come Papa Waigo, a gennaio non voglio partire, poi dipende dalla società. Voglio restare per aiutare i ragazzi a vincere e a salvarsi.

– Sul rapporto con la gente: ” Devono sapere che noi scendiamo in campo per loro, non per interessi personali. Loro non possono scendere in campo e noi giochiamo per farli felici ogni partita”.

Ecco le parole di Matteo Ciofani.

– Sulla sfida: “Abbiamo avuto un pò il timore di vincerla, ma la zampata di Falconieri ci ha fatto vincere. Nel primo tempo non c’è stata partita, poi loro con quattro punte ci hanno creato diverse difficoltà. Su mio fratello? Non ha una grande muscolatura, deve essere servito in area di rigore. Si troverebbe bene con Papa Waigo e Soncin”.

Sulle personali occasioni per segnare: “Peccato, avevo battuto il portiere ma c’era Benedetti sulla traiettoria. Sulla seconda occasione non ho dato la giusta forza”.

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