OFFIDA – Uno spettacolo teatrale per celebrare il Giorno della Memoria, per non dimenticare lo sterminio e la persecuzione cui fu sottoposto il popolo ebraico e tutti coloro che si opposero al regime nazista. Così, quest’anno,  l’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo di Offida, vuol dare il proprio contributo in ricordo di tutti coloro che hanno sofferto e che sono morti, per ribadire anche alle nuove generazioni quanto sia importante la libertà.  La rappresentazione dal titolo ‘Gli anni rubati’ dedicata alla memoria di Anna Frank, autrice del celebre diario, pilastro ed emblema della letteratura dedicata a quegli anni, andrà in scena mercoledì 25 gennaio  alle 10 presso il Teatro Serpente Aureo.

Prima dello spettacolo verranno letti alcuni testi di riflessione sull’argomento da parte degli alunni dell’Istituto Scolastico Comprensivo.

‘Gli anni rubati’ è uno spettacolo dell’associazione culturale Teatro Arte Musica Spettacolo (Tams) dedicato alla memoria di Anna Frank  e a quanti perirono nei campi di sterminio. Attraverso questa rappresentazione si vuole raccontare senza alcuna presunzione,  lo spaventoso  massacro subito dagli ebrei durante il periodo dell’ invasione tedesca  nei Paesi Europei. Nella narrazione emerge il travaglio psicologico di una adolescente costretta a vivere per due anni nascosta in una soffitta. Una ragazzina a cui sono stati negati  gli amici, i giochi, le feste, il vivere quotidiano. Privata di ogni cosa, confida la sua solitudine soltanto a ‘Kitti’ il suo diario. A rendere ancora più intensa e drammatica la segregazione di Anna, l’incessante e sconvolgente susseguirsi di tragiche notizie provenienti dall’ esterno sulle atrocità commesse dai nazisti: umiliazioni, torture, esperimenti su cavie umane, campi di lavoro, camere a gas, forni crematori, campi di sterminio in uno scenario di orrore e crudeltà.

Questa è la storia sconvolgente ed incredibile della Shoah.

I protagonisti dello spettacolo hanno avuto modo di conoscere personalmente alcuni deportati ebrei sopravvissuti alla Shoah, grazie all’ Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati). Hanno raccontato le loro storie, hanno fatto vivere le loro emozioni. Ed è proprio attraverso parte di queste testimonianze fatte di parole ed immagini, che si intende risvegliare nelle nuove generazioni una sensibilità nuova che consenta loro di opporsi fermamente al riacutizzarsi di violenti episodi di matrice antiebraica e di razzismo in genere ai quali assistiamo ancora oggi, che violentano in modo irreversibile la dignità umana.

L’opera scritta e diretta da Paola Munzi, affiancata sul palco  Giuseppe Morgante al quale è affidata anche la parte musicale rigorosamente eseguita dal vivo, si configura come un’occasione di studio-spettacolo per i ragazzi e per tutti coloro che vogliono in questa giornata  rivivere quegli anni per non dimenticare mai.

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