OFFIDA –  Il 2 dicembre scorso finalmente riaprì la Mezzina. L’arteria che da mesi è stata al centro della cronaca locale per i numerosi disagi arrecati ai cittadini, a seguito dei lavori di ammodernamento in sede, ma soprattutto per l’inadeguatezza alla viabilità delle arterie alternative, come la Collecchio. A circa due mesi dalla riapertura, e con la consapevolezza di una successiva nuova chiusura che avverrà presumibilmente l’estate prossima, per la messa in opera del terzo stralcio, Giovanni Stracci, Presidente del quartiere San Lazzaro-Lava, lamenta una preoccupante quiete dopo un periodo alquanto burrascoso: “cala il silenzio sulla Mezzina. Ringrazio il Presidente della Provincia, L’assessore Pasquale Allevi e i sindaci che si sono prodigati alla soluzione del problema. Adesso però non facciano gli stessi errori del passato”.

“A noi cittadini interessa una informazione preventiva – spiega il portavoce del quartiere San Lazzaro-Lava – e cerchiamo il dialogo con la Provincia. Faremo la nostra parte, ma vogliamo un’assemblea pubblica con il presidente Celani, i responsabili della provincia,i sindaci, i presidenti di quartieri ed i cittadini coinvolti. Sappiamo che c’è stata la conferenza dei servizi e ci hanno detto che ci chiameranno, spero non siano promesse a vuoto. Avvertiamo che se si ricomincia con la stessa logica di metterci davanti al fatto compiuto, scateneremo la rivolta“.

“Promettiamo che il confronto sarà estremamente pacato e disponibile se si cercherà il dialogo e si metteranno a norma la Collecchio prima di richiudere la Mezzina. Ci rendiamo perfettamente conto che c’è bisogno di alcune chiusure, ma non certo per vedere quel ritmo blando tenuto dall’impresa precedente. Il direttore dei lavori dovrà garantire il rispetto delle date stabilite, (come è stato fatto dopo le nostre proteste). Spero che l’assemblea si faccia presto – auspica Giovanni Stracci – è un’occasione per i Sindaci e per la Provincia per dimostrare la loro professionalità. Chiediamo il confronto democratico, penso positivo, e spero si riesca a stabilire un rapporto proficuo tra le parti sociali per uno sviluppo del nostro territorio”.

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