ASCOLI PICENO “Noi crediamo. Crediamo nei giovani, nella politica, nella giustizia, nell’eguaglianza, nel merito. Crediamo nella nostra Nazione, una Nazione nata centocinquant’anni fa dal sacrificio di un gruppo di ragazzi, molti dei quali poco più che ventenni. Una banda di idealisti, sognatori e poeti, capaci di abbandonare tutto e prendere le armi per inseguire l’utopia dell’unità nazionale”.

È questo in sintesi il racconto che l’ex ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha voluto descrivere attraverso il suo primo libro, edito da Sperling & Kupfer, che prende ad esempio alcuni dei personaggi positivi della gioventù italiana, tenendo alto l’elogio in un momento di grave difficoltà dei nostri giovani. Un momento nel quale la mancanza di ideali e di valori, e di forte crisi della politica, sono tristemente al centro di un qualunquismo e di un’apatia sociale che coinvolge la gioventù.

Giorgia Meloni, 35 anni, romana della Garbatella e più giovane ministro della storia della Repubblica italiana, ha così voluto ricordare attraverso esempi “positivi”, il nostro patrimonio di cultura e valori, la nostra identità. La sua opera si può dunque definire senza ombra di dubbio, un “inno ai giovani”.I giovani d’oggi purtroppo sono costretti a pagare un prezzo alto dovuto alla precarietà e alla società che stenta malgrado tutto ad assegnare alle nuove generazioni il compito di rilanciare verso il futuro il nostro Paese. Un futuro che ad oggi è sempre più incerto e che Giorgia Meloni sprona a cambiare attraverso una “rivoluzione” interna con il racconto di quei ragazzi e di quelle ragazze che hanno trovato il modo di uscire, con coraggio, determinazione, passione, da questa “cappa” oppressiva. La giovane onorevole racconta le storie di Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney 2000 che ha lasciato i combattimenti per insegnare l’arte del “Judo” ai ragazzi di Scampia, di Simona Atzori, pittrice e ballerina senza braccia. Poi vi sono Lubna Ammoune la “blogger” siriana orgogliosa di essere “italiana, punto e basta”, e i personaggi forse più famosi: Federica Pellegrini e Mirco Bergamasco. Sono storie che l’ex ministro ha voluto raccontare dopo gli incontri e la comprensione del “valore” delle loro storie personali. Un libro che sicuramente servirà ai nostri giovani, per un’Italia migliore.

Venerdì alle ore 16.15 presso la Sala Docens Giorgia Meloni sarà ad Ascoli e verrà accolta dal Sindaco Guido Castelli e dall’Assessore alla Gioventù Massimiliano Brugni.

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