ASCOLI PICENO – Ecco le valutazioni di PicenoOggi.it sui protagonisti bianconeri scesi in campo contro i molossi. Bene gli esterni e i difensori, poco incisivo, invece, Sbaffo.

A parte il brivido sul rilancio sbagliato a pochi secondi dal termine, il portiere e uomo mercato bianconero non ha avuto granché da fare. Solo qualche uscita per lui e una rovesciata di Negro nel secondo tempo”.

SCALISE SV: Pochi minuti prima dell’infortunio. Per lui una botta al ginocchio sinistro, seguiranno gli accertamenti.

ANDELKOVIC 6: Silva gli preferisce Ciofani, forse perché ha giocato sabato e voleva farlo recuperare. Quando entra, però, dimostra di essere pronto e non sbaglia niente, sia di testa che di piede.

CIOFANI 6,5: Neanche il tempo di sudare che deve trasformarsi in esterno di destra. Da applausi una sua cavalcata a seminare gli avversari, compreso l’assist finale per Papa Waigo, fermato poi per fuorigioco. Spinge più nel primo tempo che nella ripresa, ma la sua crescita continua.

PECCARISI 6,5: Ok, gli attaccanti ospiti non sono stati certo un pericolo continuo, ma l’imperioso centrale bianconero stasera è sembrato insuperabile. Pulito negli interventi e pronto a scalare nei casi in cui i compagni uscivano ad aggredire l’avversario.

FAISCA 6: Meno appariscente degli altri, ma ugualmente preciso e quasi sempre puntuale negli interventi.

PASQUALINI 6,5: Se nei primi 45′ si limita a qualche cross e niente pià, nella ripresa l’Ascoli gioca quasi sempre sulla sua fascia e le sue progressioni diventano una costante nelle azioni bianconere. Protagonista in diversi triangoli con gli attaccanti, va spesso sul fondo per dispensare assist.

DI DONATO 6,5: Solito guerriero, ci mette la grinta da capitano per sollecitare la squadra a non mollare e cercare il gol. Si spinge lui stesso in avanti, portando densita in area quando o Falconieri o Papa Waigo si allargano. Molto bravo sullo schema da punizione che ha portato al gol nel servire d’interno l’inserimento del senegalese.

PEDERZOLI 6,5: Ennesima prova ordinata e un infinità di palloni toccati e, ancora una volta, recuperati. Guardiano della difesa, abile a servire con precisi lanci le ‘fughe’ di Papa Waigo o Falconieri. Novità: non soffre più il centrocampo a ‘quattro’.

SBAFFO 5: La delusione di giornata. Dovrebbe essere lui che, nell’ordine tattico disposto da Silva nei suoi, a vivacizzare il gioco e creare ‘caos’ nella metà campo avversaria. Invece si rivela poco pronto nelle giocate e nelle posizioni, e poco preciso nei tocchi. Silva lo capisce e lo toglie per un terzo attaccante. Da uno come lui ci si aspetta molto, molto di più.

PAPA WAIGO 7: Stavolta non segna, anche perché glielo annullano. Non per questo è tra i migliori: alterna giocate semplici a tocchi sopraffini ed entra anche nell’azione del gol. Sul finire si sacrifica sulla fascia, proprio come piace a Silva.

FALCONIERI 6: Inizia male, sbagliando cose semplici quasi fosse timoroso, e quasi a confermare che gioca meglio entrando dalla panchina. Invece sul finire di gara migliora, così come nella ripresa, quando da sinistra si accentra per creare disordine nelle linee di Auteri.

GERARDI 7: Entra subito in partita, con la voglia di mettere da parte l’esperienza toscana e aprire un nuovo capitolo: ci riesce, dapprima creando pericolo, sia concludendo in porta, sia cercando il passaggio vincente; infine, realizzando un gol da tre punti che potrebbe essere decisivo per il sogno salvezza. Benvenuto.

ROMEO SV: Non si mette granché in luce, anche per il fatto che in quella fase del match si andava a cercare il gioco aereo. Minuti per ritrovare la forma.

 

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