ASCOLI PICENO – Feste danzanti, con tanto di musica, deejay e “trenini” fino a tarda serata al termine di cene con oltre trecento persone. Sembrerebbe proprio che il Forte Malatesta abbia ospitato, oltre alle varie esposizioni, anche simili eventi. Non che ci sia qualcosa di male nell’affittare, o  prestare a titolo gratutito se la situazione lo richiede, spazi pubblici suggestivi per attività di svago o di accoglimento come cene, banchetti e feste.

Ci si chiede, però, se questi tipi di appuntamenti siano indicati in una struttura adibita principalmente ad iniziative culturali come conferenze o mostre (l’ultimo piano è destinato ad ospitare il museo dell’Alto Medioevo con l’esposizione permanente degli “Ori dei Longobardi”) . Inoltre, il rischio che, senza un’attenzione particolare, un edificio di tal pregio possa essere danneggiato c’è.

Lo scorso mercoledì 18 gennaio, durante la seduta di consiglio comunale, la consigliera del Partito Democratico Valentina Bellini ha posto alla Giunta un’interrogazione in merito, per sapere cioè se “al di fuori e al di là delle funzioni previste l’imponente struttura medievale abbia ospitato feste danzanti, rinfreschi a catering organizzati da privati o da associazioni”.

Il Forte è stato restituito dal Ministero dei Beni culturali alla cittadinanza dopo un restauro durato ben dieci anni e costato quattro milioni di euro.

“Sulla base del regolamento dei Musei Civici, – ha chiesto ancora la Bellini – l’interrogazione intende conoscere quali eventuali associazioni hanno avuto accesso all’utilizzo della struttura, con quali criteri discrezionali il Forte è stato assegnato dal sindaco, se sono state rispettate le norme di sicurezza e se – come prevede il regolamento – le associazioni hanno pagato il canone previsto per eventuali utilizzi “altri”. “Sarebbe particolarmente grave, -dice – se non inaccettabile, apprendere di un uso delle strutture pubbliche sciatto e incurante dell’interesse comune e ad appannaggio solo di pochi, specie se si parla di strutture di pregio e di alto valore turistico”.

“In riferimento a tale interrogazione  posso sostenere che al Forte non sono mai state autorizzate feste danzanti o incontri di tipo ludico ricreativo ad associazioni e privati”. – è stata la replica dell’assessore al Turismo Cesare Celani – Per Celani non vi sarebbero stati altri eventi se non  convegni nazionali, come quelli del Fai, mostre, ma anche convention aziendali, ad esempio quelle del gruppo Gabrielli o congressi a livello nazionale, come quello dei giovani di Confindustria o dell’associazione Soroptimist.

“In alcuni casi, -ha spiegato ancora l’assessore – l’utilizzo di alcune stanze del Forte è stato concesso gratuitamente, ma ciò per favorire un ritorno in termini di presenze in città per alcuni giorni da parte di centinaia di persone, che hanno rappresentato anche un introito per alberghi e ristoranti. Queste non hanno procurato alcun danno all’immagine del Forte e anzi sono state veicoli di promozione. I costi per il Comune sono stati di poche centinaia di euro. Per quello che riguarda presenze e incassi derivanti dalla vendita dei biglietti del museo questi sono stati per il Comune di 14 mila, su un totale di 28 mila, mentre le presenze sono state 11 mila”.

Intanto sabato 22 gennaio , mentre alcuni visitatori accedevano alle esposizioni, erano in corso i preparativi e gli allestimenti per il “Pork Gala” che si è tenuto in alcuni ambienti della struttura al termine della rassegna “Maial Fest”. E’ stata invece  scongiurata l’ipotesi che possano svolgersi anche alcuni veglioni di Carnevale.

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