ASCOLI – Inoltriamo una lettera di protesta inviataci da Ignazio Buonopane, dell’associazione Misericordia (volontariato per il servizio di emergenza, il 118) di Ascoli Piceno. Il responsabile attacca il Comune di Ascoli Piceno per non aver saputo affrontare l’emergenza neve.

“È da circa 10 giorni che la Protezione Civile nazionale diramava l’allerta neve che avrebbe interessato tutti i territori italiani ed anche il nostro. I nostri amministratori hanno divulgato proclami che informavano la popolazione dell’impiego di grandi mezzi e numerosi uomini che sarebbero stati adoperati per affrontare l’emergenza.

Alla prova dei fatti nessuno, penso, mi possa accusare di demagogia se dichiaro che l’organizzazione messa in campo dal Comune di Ascoli è stato una vera e propria debacle.

Dopo due gironi di intense nevicate, solo sabato intorno alle 11, si è visto qualche mezzo e solo per pulire piazza Arringo, piazza Viola (i parcheggi devono lavorare) e parte limitata di alcune strade importanti del centro.

Non un grammo di sale sui marciapiedi ed il 90% delle vie sono completamente ghiacciate ed innevate. I mezzi di soccorso in codice rosso sono stati costretti a districarsi in strade assolutamente dissestate ed inagibili. Venerdì sera un mezzo di soccorso per trasferire un paziente molto grave dalla Clinica San Marco all’ospedale ha impiegato più di un’ora.

 

Assurdo che ci siano frazioni completamente lasciate allo sbando. Sollecitati dai cittadini gli uffici comunali hanno avuto risposta che il mezzo piccolo adatto a loro era rotto e quindi dovevano aspettare. Assurdo, che anziani costretti a recarsi a fare cure mediche in ospedale, abbiano dovuto rinunciare a farlo perché nessuno ha potuto dar loro una mano.

Le associazioni di volontariato hanno fatto quello che hanno potuto, ma dov’era la macchina comunale? A dire il vero ogni tanto si vedeva in giro per la città un mezzo della Protezione Civile con i lampeggianti accesi , ma probabilmente per consumare benzina o non si sa per cosa visto che nessuno è mai sceso con pale o sacchi di sale per dare una mano.

Naturalmente i volontari della Protezione civile non hanno colpe, visto che probabilmente chi li doveva coordinare era assente o non sapeva che ordini impartire.

Di contro un vero plauso alla macchina organizzata per far fronte all’emergenza dalla Provincia, assolutamente presente, con una grande tempestività. Come Misericordia abbiamo attualmente la responsabilità dell’emergenza nel territorio montano, ( Acquasanta, Arquata, ecc.) e dobbiamo dire che abbiamo riscontrato un’ottima organizzazione che già nella prima notte operava nel territorio per cercare di alleggerire le problematiche.

Dobbiamo proprio dire che la sicurezza dei cittadini di Ascoli Piceno è affidata veramente in buone mani. Auguri Ascoli!”.

 

 


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