ASCOLI PICENO – Già a dicembre del 2011 la Squadra Mobile di Chieti nell’ambito dell’operazione antidroga “Stellò“, realizzata con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e durata complessivamente 7 mesi, aveva eseguito 7 provvedimenti cautelari (5 arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora) emessi dal Gip del tribunale di Chieti, nei confronti di un sodalizio criminale, composto da italiani e stranieri, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone di Francavilla a Mare  e Ortona, reati commessi dal novembre 2010 al maggio 2011.

La Squadra Mobile di Ascoli Piceno ed il Commissariato di San Benedetto del Tronto, avevano collaborato nell’operazione eseguendo tre decreti di perquisizione domiciliare a carico di altrettanti cittadini albanesi collegati al gruppo criminale residente a Grottammare ed a San Benedetto del Tronto.

Due dei soggetti indagati non erano stati rintracciati, mentre presso l’abitazione del cittadino albanese Renato Veliu, nato in Albania ma domiciliato a Grottammare, destinatario solo di perquisizione domiciliare, era stata rinvenuta della droga, della specie cocaina, per un peso complessivo di 320 grammi circa; pertanto, lo straniero era stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono proseguite fino alla serata di giovedì 9 febbraio quando Mina Milvan, albanese di 31 anni, è stato arrestato. L’uomo forniva quantitativi di cocaina a Fabio Palermo, quarantaduenne residente ad Ortona.

Poiché l’acquirente aveva ritardato il pagamento della droga, i due stranieri lo hanno più volte costretto con violenze e minacce a rendere una somma di  ben tremila euro.

I 3 cittadini albanesi dimoranti nella zona di San Benedetto erano collegati ad un altro loro connazionale, Cerpja Shpetim, anche lui agli arresti domiciliari.

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